I Ranocchi UTA debuttano a firenze Sabato 3 marzo

Venerdì sera la presentazione della squadra al pub “Di Sana Pinta”

Entusiasmo e passione, da sempre gli ingredienti principali del football americano di casa nostra. La presentazione ufficiale dei Ranocchi Uta, tenutasi venerdì al pub <Di Sana Pinta>, ha ribadito le componenti che spingono avanti questo club, al secondo anno di serie A dopo la storica promozione del 2016.
“Io ci sarò sempre per voi… finchè ci sarò” ha detto lo storico sponsor Giovanni Ranocchi tra il serio e il faceto alla squadra. Il presidente Frank Fabbri ha tirato le fila della serata, proseguita poi con un allenamento, a poche ore dal match. Perché la neve ha impedito in questa settimana il lavoro sul campo e c’era bisogno di una rifinitura.
Un esordio irto di complicazioni per i Ranocchi Uta che sabato 3 marzo, alle 15, debuttano sul campo di Firenze: il gelo che venerdì ha provocato la chiusura dell’autostrada fino a Faenza aveva fatto temere un rinvio del match ma il trasferimento della truppa, che parte di buon’ora per la Toscana, non sarà comunque facile.

In più la squadra di Giorgio Gerbaldi, promosso head coach dopo essere stato l’anno scorso il defensive coordinator degli UTA, è priva di uno dei due americani, Tyren Quinn, che è riuscito ad avere il visto al consolato soltanto in extremis e sarà in volo verso l’Italia quando i suoi nuovi compagni scenderanno in campo. “Avendo tagliato uno dei due stranieri alla vigilia della stagione, era un rischio che sapevamo di correre – spiega il presidente Frank Fabbri –. Speravamo di avere Quinn a Pesaro in tempo per la prima di campionato, ma la burocrazia ne ha ritardato l’arrivo. Mi fido dei miei ragazzi, so che faranno ugualmente la miglior prestazione possibile”.

C’è una differenza di esperienza fra i due americani scelti dal club pesarese: “Quinn è un rookie che non ha mai varcato l’oceano prima d’ora e siamo tutti curiosi di scoprire il suo talento – dice il coach dei Ranocchi Uta -. Mentre su Alex Germany, che ha 28 anni e gioca ormai in Europa da anni, non ci sono segreti. Sappiamo bene ciò che potrà darci”.


E il nuovo runningback, ex Giants Bolzano, ha regalato pillole di saggezza: “Sarò il top player di questa squadra se ognuno dei miei compagni farà la sua parte – dice Germany -: senza di loro non posso niente”.
L’attacco dei Ranocchi sarà guidato da un qb italiano, quell’Aldo Fiordoro su cui quest’anno la società scommette forte: “Abbiamo preso un offensive coordinator americano, Mel Galli, che sta impostando l’attacco in maniera innovativa rispetto ai nostri moduli – spiega Alessandro Angeloni, che sarà il suo assistente – e quindi Fiordoro ha un vero e proprio ‘tutor’ a disposizione, che lo sta seguendo per farlo maturare ulteriomente nella comprensione del gioco”. I Guelfi Firenze sono un avversario conosciuto sin dai tempi della serie A2: guidati quest’anno da un coach americano, Brett Morgan, hanno il vantaggio di essere al completo già da ottobre: “E’ una formazione che consideriamo nel nostro segmento di
classifica – ammette lo staff pesarese -: quello di squadre come Dolphins Ancona, Lions Bergamo, Giaguari Torino (guidati dall’ex qb di Uta, Chase Venuto) e Ducks Roma, nati dalla fusione fra Marines e Grizzlies, che sono a metà fra l’obbligo primario di centrare la salvezza e la speranza di infilarsi nelle prime sei per disputare i playoff”. Un traguardo che si sussurra con umiltà ma al quale tutti, in casa Uta, credono.

L’ufficio stampa

Photo by Filippo Baioni

Venerdì 2 Marzo ore 19 presentazione ufficiale

Brindiamo con i Ranocchi UTA al pub “Di Sana Pinta”

Il presidente dei Ranocchi Uta, Frank Fabbri, è lieto di invitarvi alla presentazione ufficiale della squadra, in procinto di iniziare la sua seconda stagione nel campionato di football americano di serie A.

Vi aspettiamo venerdì 2 marzo alle ore 19 al pub “Di Sana Pinta” in viale Marconi, zona mare, a Pesaro. Sarà l’occasione per tutti i media di realizzare servizi ed interviste e conoscere i nuovi giocatori in forza al team, italiani ed americani.
Saranno presenti anche i principali sponsor della squadra.
Non mancate!

L’ufficio stampa

Tyren Quinn ha scelto i Ranocchi UTA

Tagliato T.J.Richardson, arriva il safety di Cincinnati

La società è lieta di annunciare l’ingaggio di Tyren Quinn. Nativo di Cincinnati, classe ’94, formatosi alla prestigiosa università di Kentucky, che milita in Prima Divisione, vi ha giocato titolare per tre anni su quattro. Uscito dal college, ha partecipato poi ad un camp della Nfl con i Bengals Cincinnati. Tyren Quinn arriverà in Italia martedì 27 febbraio, si unirà immediatamente agli allenamenti di squadra e sarà pronto per la prima di campionato: il debutto è in programma a Firenze sabato 3 marzo contro i Guelfi. Per fargli posto, lo staff tecnico ha tagliato T.J.Richardson.

Tyren Quinn

Ci è spiaciuto prendere questa decisione – spiega l’head coach Giorgio Gerbaldi – perché T.J. è un ragazzo veramente a posto, oltre che valido tecnicamente. Ma ci siamo resi conto che avevamo bisogno di una garanzia maggiore in difesa e una volta verificato che Germany è così poliedrico da poterci dare una mano anche come qb, siamo tornati sulla scelta orginaria. Quinn ci piaceva già da tempo e siamo molto contenti di averlo con noi. E’ dotato di una grande velocità e confidiamo che il suo contributo sia simile a quello che ci diede un anno fa Robbie Kendall, approdato nel campionato tedesco, a riprova del suo valore”.

L’ufficio stampa

 

Pesaro si fail regalo di Natale: firmati Alexander Germany e il nazionale Timothy Richardson

«vi ho messo il regalo di Natale sotto l’albero»

Così, con una mail essenziale come nel suo stile, la notte della vigilia Alessandro Angeloni comunicava a tutto lo staff dei Ranocchi Uta la firma dei due americani che da tempo la società inseguiva per la seconda stagione in A.
«Onestamente mettere le mani su Germany lo ritenevo un sogno –ammette il presidente Frank Fabbri–. Perché due anni fa è stato la rivelazione del nostro campionato, arrivando a disputare il Superbowl con i Giants Bolzano coi quali ha disputato tre stagioni, con un intermezzo in Germania. Poi ha avuto dei problemi familiari, ha dovuto saltare una stagione, e al rientro sul mercato molte squadre erano già a posto. Siamo stati fortunati, ma anche abili a convincerlo: devo ringraziare il nostro coach, Giorgio Gerbaldi, e Alessandro Angeloni che hanno passato la notte di Natale al telefono, aspettando le firme di entrambi dagli Stati Uniti».

Alexander Germany, 27 anni, 1,78 per 86 kg, è il nuovo running back dei Ranocchi Uta, molto forte anche come defensive back. Originario della California, è un prodotto della San Jose State University (Prima Divisione). In Europa ha giocato anche in Germania, nei Saarland Hurricanes, nel 2015.

MENTRE Timothy Richardson, 25 anni, 1,80 per 92 kg, proviene da un college di Seconda Divisione, Millersville. Ha girato diversi campionati del vecchio continente, dalla Polonia all’Ungheria, sino all’Ucraina e fa parte anche del Team Usa, che disputa partite internazionali. Defensive back con abilità offensive, molto versatile, ottimo atleta, può essere utilizzato come wide receiver, runningback e quarterback: «Un giocatore completo, che può coprire le spalle in regia anche al nostro Aldo Fiordoro, al quale vogliamo dare fiducia – spiega coach Giorgio Gerbaldi –. L’anno scorso ha giocato lui da quarterback nelle due partite che abbiamo vinto, ma va anche protetto, perché è giovane e gli avversar in serie A sono tosti». GERMANY sarà la vera stella della stagione che parte a marzo: «E’ un top player, forse inaspettato per una piazza come la nostra, che si è riaffacciata in serie A solo un anno fa dopo tanti anni al piano di sotto – ricorda il presidente Fabbri – ma ho voluto tener fede a quello che mi chiese Ranocchi sugli spalti dello stadio di Vismara vedendo giocare l’americano di colore dei Seamen Milano: ‘portami un vero atleta, uno spettacolare’. Penso che l’abbiamo accontentato». Un talento che Bolzano ha avuto modo di apprezzare per tre anni, prima che si fermasse per questioni personali: «Ma se sta bene, come credo, farà onde anche quest’anno.

L’11 novembre ha fatto un test sulle 40 yards correndole in 4’36’’: un tempo abbagliante – racconta Gerbaldi –. Abbiamo perso un fenomeno come Kendall, approdato in Germania, ma sono convinto che Alex non lo farà rimpiangere. Soprattutto perché, esattamente come Robbie, ha molta testa».

Una stagione che Pesaro vuole vivere con più tranquillità rispetto allo scorso anno

magari divertendosi un po’ di più, se possibile. «Un anno in più di esperienza sulle spalle ci aiuterà sicuramente, saremo meno ingenui e più scafati su certe situazioni» ammette Gerbaldi. Che in questi giorni, insieme ad Alessandro Angeloni, vice presidente e assistente del reparto offensivo, sta trattando su più tavoli per arricchire la rosa degli italiani con elementi di esperienza nella massima serie. Il campionato si è ulteriormente ridotto (a 10 squadre) con la fusione fra Marines Ostia e Grizzlies Roma: «Sono le due squadre che avevamo battuto la scorsa stagione, ora hanno dato vita a una super squadra nella capitale e e già questo la dice lunga sul livello di competitività del prossimo torneo – sottolinea Gerbaldi –. Anche Guelfi Firenze e Dolphins Ancona si sono rinforzate.

Ci sarà da combattere, ma siamo pronti, l’entusiasmo nella truppa è crescente e sul fronte americano abbiamo preso il meglio che potevamo con i nostri mezzi, alzando sicuramente il livello dell’attacco». All’appello, poi, manca ancora l’oriundo previsto dal regolamento (ma non obbligatorio): «Vorremmo prendere un ricevitore che possa darci una mano anche come defensive back. La ricerca è difficile, perché i passaportati sono pochi, ma abbiamo tutto il tempo». Intanto, il regalo sotto l’albero è stato di quelli luminosi.

Elisabetta Ferri

 

Mel Galli si unisce al coaching staff

Dopo il lungo periodo di silenzio off-season cominciano ad arrivare le prime novità sul campionato 2018.

In attesa di sapere chi saranno gli import di quest’anno il primo di cui parliamo è Mel Galli, che si unisce al coaching staff UTA con la carica di offensive coordinator.

Proveniente dalla California e con alle spalle una lunghissima esperienza di football è un veterano anche dei campi italiani: ha fatto parte del coaching staff di Elephants Catania, Seahawks Bologna e Bills Cavallermaggiore. Saprà quindi unire gli anni di esperienza in America con una già rodata conoscenza del football made in Italy.

A breve ulteriori novità sull’organico dei giocatori e del coaching staff UTA che è già al lavoro dentro e fuori dal campo per la preparazione della stagione 2018.

 

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Il Football Americano senza contatto in una versione per tutti

Il flag football è la versione senza contatto del football americano. Il football americano, che si pratica con casco e armatura, ha come filosofia di fondo l’avanzamento del pallone ovale verso l’area di meta avversaria, collocata all’estremità del campo; le regole base e il sistema di gioco del flag sono le stesse del football ma, al posto del placcaggio, la difesa ha la possibilità di arrestare il tentativo di avanzamento dell’attacco avversario strappando una bandierina al portatore di palla; ogni giocatore è, a questo proposito, dotato di una cinta con due bandierine da appendere sui fianchi, flag appunto, da cui deriva il nome del gioco.

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I Ranocchi UTA chiudono la stagione a Bolzano

Il presidente Fabbri: “Guardiamo già al futuro”

Ultima di regular-season nel massimo campionato di serie A1. I Ranocchi Uta, già salvi matematicamente dal penultimo turno dopo la vittoria da batticuore conquistata a Ostia, saliranno domenica a Bolzano (alle ore 15) per chiudere in tutta serenità la prima stagione al piano di sopra.


“Andiamo a casa dei Giants per divertirci, a questo punto – dice coach Sclafani – e provare a noi stessi chi siamo. Siamo indiscutibilmente cresciuti nelle ultime partite, trovando più consapevolezza e fiducia nei nostri mezzi, soprattutto da parte giocatori italiani: un buon segnale per il futuro, perché la spina dorsale di una squadra numerosa come quelle di football è costituita dai nostri ragazzi”.
Intanto, il presidente Frank Fabbri guarda già lontano: “Il 6 giugno, due giorni dopo la conclusione del campionato, abbiamo in agenda una riunione per cominciare a programmare la prossima stagione. Sono felice – ammette Fabbri – perché tutti i nostri sponsor mi hanno promesso che saranno ancora al nostro fianco. Non solo: tutti sono pronti a fare qualcosa di più per puntare ad una stagione in A1 con maggiori soddisfazioni. Dobbiamo lavorare con più forza sul nostro vivaio, a cominciare dai bambini, perché solo così possiamo rilanciare il nostro sport in città”.

L’ufficio stampa

 

Ranocchi UTA vincenti sul campo dei Marines

Pesaro è salva e il prossimo anno giocherà ancora in Ifl

La serie A1 è salva. Il prossimo anno i Ranocchi Uta saranno ancora sul grande palcoscenico del football americano di casa nostra. Un traguardo legittimato dalla vittoria colta sul campo di Ostia (9-8 il risultato finale). Successo da batticuore, maturato solo negli ultimi secondi di gioco.
“E’ stato fantastico vincere in questo modo – ammette il presidente Frank Fabbri -. Perché è stato un risultato portato a casa soprattutto dagli italiani, cosa che ci rende fieri dei nostri ragazzi e ancor più motivati a portare avanti il progetto nella prossima stagione”.


Sotto per 8-0, dopo aver subìto un touch-down e una trasformazione da due punti, gli uomini di Sclafani non si sono scomposti. Prima hanno ridotto le distanze grazie a una prodezza Robbie Kendall: il safety ha effettuato un placcaggio in end-zone, azione che frutta due punti (8-2). Un episodio che ha ridato fiato alla truppa e l’ha spinta a crederci fino alla fine, anche perché la difesa è stata come al solito impeccabile. Il ‘ribaltone’ è avvenuto a soli 19’’ dalla fine: un grande drive d’attacco condotto da Aldo Fiordoro, schierato da qb titolare come promesso dal coach alla vigilia, ha messo la squadra nelle condizioni ideali. Il lancio finale scivola dalle mani di Frazzetto ma dietro è pronto ad acciuffare la palla Gualandi che deposita in touch-down. Parità. Quindi Matteo Spada suggella la sua stagione calciando fra i pali la trasformazione che regala il successo ai Ranocchi.
“Sono felicissimo – conclude il presidente Fabbri –, abbiamo giocato con grande cuore. Anche quando siamo andati sotto in campo aleggiava uno spirito battagliero, volevamo assolutamente conquistare un risultato che sentivamo alla portata. Domenica prossima andremo a Bolzano a cuor leggero per chiudere degnamente la nostra stagione da matricole che abbiamo onorato restando nel football che conta”.

L’ufficio stampa