A Bergamo per rompere il ghiaccio

Ranocchi Uta impegnati sul campo dei Lions

Siamo al giro di boa: dopo cinque partite, coincise con altrettante sconfitte, i Ranocchi Uta devono e vogliono rompere il digiuno. C’è bisogno di punti per la classifica e per il morale e l’appuntamento di domenica a Bergamo contro i Lions (ore 15,30) sembra l’occasione giusta per la squadra di Giorgio Gerbaldi.
“L’avversario di domenica è, in effetti, una di quelle squadre che potrebbe essere alla nostra portata – azzarda Ale Angeloni, assistente del reparto d’attacco -, sin qui ha un ruolino di 2 vinte (con Ancona e Torino, entrambe di pochi punti) e 2 perse, ma non è più la schiacciasassi di un tempo, quell’epoca è ormai conclusa per i Lions.

Ha perso tutti i suoi veterani e oggi si presenta con un roster molto giovane, comunque abbastanza efficace, quindi da rispettare. Noi comunque siamo alla svolta: se ci dev’essere, questo è il momento. Perciò è una domenica importantissima, un’occasione per scuoterci”.
Pesa, però, sul match il dubbio-Germany che accusa una brutta contusione a un piede. Questa settimana l’americano di Uta non si è allenato, curandosi con le terapie nel tentativo di rientrare in tempo per la sfida di Bergamo. Rientra invece Rossi, che ha scontato la squalifica, mentre deve dare forfait Gagliardi, infortunato.

L’ufficio stampa

 

Giants troppo superiori, i Ranocchi UTA cedono

Alex Germany a segno due volte contro gli ex, ma non basta

La legge dell’ex non paga. Nonostante sia proprio Alex Germany a siglare i due touch-down di giornata contro la sua ex squadra, sono i Giants a passare sul campo di via Respighi, anche in maniera autoritaria nel finale (48-14) dopo che i Ranocchi avevano creduto di poterla riaprire poco prima dell’intervallo. Sul 28-14, siglato da Germany con una finta e corsa, si era riacceso l’entusiasmo, ma è arrivata subito la doccia gelata con il terzo sigillo messo a segno da Gregorio. La partita si è chiusa lì, pochi secondi prima di tornare negli spogliatoi. Dai quali Uta è uscita col morale sotto i tacchi, mentre Bolzano con il desiderio di chiudere la partita. E lo ha fatto immediatamente, con un’altra segnatura, allargando il vantaggio nel corso del terzo quarto e gestendolo poi nell’ultima frazione.


Il coaching staff aveva tentato la mossa a sorpresa, schierando Germany da qb, ma la scelta si è rivelata efficace per poco. L’attacco si è fatto via via più sterile con gli alto-atesini che si sono adeguati alla decisione altrui, mentre la difesa di casa non ha tenuto, aprendo squarci improvvisi per le corse dei Giants. Insomma, la classifica dei Ranocchi resta sconsolatamente a zero: “Ma non possiamo abbatterci, anche se quando mancano i risultati la fiducia diminuisce e con essa anche l’adrenalina – ammette Alessandro Angeli, assistente del reparto difensivo -. Il football pesarese merita di rimanere nella massima serie e nelle prossime cinque sfide dobbiamo fare di tutto per tirarci fuori da questo, scomodo, ultimo posto”.
Domenica 22 aprile si va a Bergamo contro i Lions, una chance da non lasciarsi scappare se si vuole restare aggrappati alla salvezza.

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Domenica contro i Giants caccia alla prima vittoria

Ranocchi Uta impegnati in casa ore 14,30

Dopo il bye-week tornano in campo i Ranocchi Uta, attesi al camposcuola di via Respighi contro i Giants Bolzano vice-campioni d’Italia (ore 14,30). La squadra di Giorgio Gerbaldi è ancora a caccia della prima vittoria dopo quattro sconfitte che hanno un po’ abbattuto il morale dell’ambiente, ma non quello dei suoi giocatori.

“Abbiamo sfruttato la pausa per concentrarci e arrivare pronti alla prossima sfida – dice il coach di Uta -. Ho preferito far riposare i ragazzi anziché intensificare gli allenamenti perché mancavano i presupposti e allora non era il momento di spingere. Veniamo da due sconfitte brucianti, dobbiamo pensare a ripristinare lo spirito”.
Le motivazioni non mancano: la squadra è stata rinforzata in queste ultime settimane, il pacchetto “import” è al completo e anche il roster italiano ha avuto qualche ritocco, ma finora non è bastato per invertire la tendenza di una stagione partita tra mille difficoltà, fisiche (la distorsione di Germany al debutto) e burocratiche (l’arrivo ritardato di Quinn per via del visto): “In questa prima parte di torneo abbiamo affrontato delle avversarie che sulla carta potevano essere più abbordabili – ammette Gerbaldi -, ma purtroppo non nelle nostre condizioni precarie. Ora che le cose si stanno sistemando incroceremo purtroppo formazioni più forti e attrezzate. Ci vorrà una grande carica, ma sono convinto che la mia squadra si possa salvare, e anche bene”. Formazione al completo, mancherà solo Emanuele Rossi, squalificato.

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Netto KO nel derby Marchigiano

Ad Ancona, contro i Dolphins, finisce 42-0

Purtroppo, nemmeno l’aver completato l’organico ha giovato ai Ranocchi Uta, nettamente sconfitti dai Dolphins nel derby marchigiano (42-0). Il reintegro di Alex Germany dopo tre settimane di stop e l’ingaggio dell’oriundo Dave Martins al fianco di Tyren Quinn, alla seconda apparizione in maglia Pesaro, lasciavano ben sperare in un cambio di rotta. Nel frattempo, la società aveva compiuto un ulteriore sforzo aggiungendo al roster l’esperienza di Paolo Meneghetti.

Ma tutto questo, al cospetto degli anconetani, non è bastato. La difesa dei Dolphins è apparsa impenetrabile e, a parte l’indiscussa furia agonistica, i ragazzi di Gerbaldi non sono riusciti a concretizzare i loro attacchi. Nel primo quarto i Ranocchi sprecano l’opportunità di portarsi in vantaggio con un calcio piazzato da 3 punti di Canuti, bloccato da Misher; poi, dal 2° quarto in avanti, i padroni di casa diventano anche padroni della partita. Dopo il 7-0, siglato da Dean e Brancaccio, Canuti non centra i pali con il field goal calciato dai 24 metri ed è Ancona ad aumentare il distacco col touch-down del giovane Mosca.

Prima dell’intervallo Nocera segna il 19-0, arrotondato dalla trasformazione di Dean. Dagli spogliatoi, i pesaresi escono battaglieri e conquistano subito 20 yards con le punizioni, ma non riescono a rompere il ghiaccio ed è ancora il figlio d’arte Mosca a mettersi in evidenza col secondo td personale, poi Brancaccio trasforma ed è 28-0. Il nervosismo sale insieme alla carica agonistica, ma non porta frutti, anzi sono ancora i Dolphins ad andare a segno con Clementi (35-0). Gli Uta rimediano un’espulsione con Rossi e la gara si chiude nel peggiore dei modi, subendo un ultimo touch-down da Gianfelici, arrotondato ancora dal kicker di casa (42-0). Ora c’è di nuovo una settimana di break da sfruttare: non si può più sbagliare se si vuole credere nella salvezza. Il 15 aprile la sfida sarà tostissima, al camposcuola di via Respighi arrivano i Giants Bolzano, vice-campioni d’Italia.

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Ranocchi UTA verso il derby di Ancona con l’oriundo

E’ arrivato Davi Martins, italo-brasiliano

I Ranocchi Uta sono lieti di annunciare l’ingaggio di Davi Martins.
Italo-brasiliano, e dunque in possesso del passaporto italiano che gli consente di stare in campo come “oriundo”, Davi gioca nel ruolo di linebacker. Giovanissimo – ha solo 21 anni – è reduce da un’esperienza con gli Algarve Sharks, in Portogallo, paese nel quale si è trasferito sei anni fa dal Brasile per seguire il suo sogno di football. Esordirà sabato pomeriggio in una partita speciale per Pesaro, il derby contro i Dolphins, ad Ancona (ore 18).
“Sono davvero entusiasta – dice Martins, il cui cognome per esteso è Paes Barreto Perruci Martins – il campionato italiano è un bel salto in avanti per me e voglio far bene in questa nuova situazione”.

Anche Alex Germany e Matteo Spada hanno recuperato dai rispettivi infortuni e la speranza è che finalmente coach Giorgio Gerbaldi abbia la formazione al completo per poter competere alla pari in una sfida molto sentita. Lo scorso anno – nel primo derby in serie A – vinsero i Dolphins, ma quest’anno di derby ce ne saranno due. Ecco perché: “La Fidaf ha aggiunto una gara al calendario che altrimenti sarebbe stato composto di 9 partite – spiega il presidente Frank Fabbri -. Ogni club è stato accoppiato con la squadra con cui c’è più storia, tradizione o vicinanza geografica. Così avremo il piacere di giocare il derby anche a Pesaro, il 27 maggio. Intanto ci affrontiamo nel sabato di Pasqua e vediamo chi la spunta”.

Molti gli ex, da una parte e dall’altra. Buona parte dello staff tecnico degli Uta è composto da ex delfini: Gerbaldi, Angeli e Di Bari e anche il presidente Fabbri in passato ha vestito la maglia di Ancona. Dall’altra parte della barricata, invece, c’è “Pippi” Moscatelli, una vita negli Angels Pesaro e oggi coach della defensive line dorica.

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Dura sconfitta contro Parma

I Panthers passano con autorità sul campo di Pesaro (45-7)

La sensazione è che si dovrà aspettare la quarta di campionato per riuscire a valutare la reale consistenza dei Ranocchi Uta 2018. Il pesante ko subìto dai Panthers Parma, passati agevolmente sul campo di via Respighi (45-7), ha visto Pesaro inerme per gran parte di un match nel quale solo il touch-down siglato da Mattia Gualandi in apertura di ripresa ha regalato un raggio di sole. Una giornata veramente grigia per la squadra di casa, in linea con la pioggia battente che ha rovinato parecchio il terreno di gioco.

Ancora senza Alex Germany (la distorsione alla caviglia con interessamento dei legamenti ha consigliato di non rischiarlo completando così la prognosi prevista di 20 giorni), con Matteo Spada out per un problema all’inguine e Jerry Frazzetto non in buone condizioni, la vita è stata subito dura per i Ranocchi, già sotto 21-0 al termine del primo quarto. Gli ospiti incrementano il vantaggio prima dell’intervallo (35-0), quindi l’unica segnatura di Uta, che non riesce poi a contenere la sfuriata finale dei Panthers, che chiudono 45-7.


“A parte che non siamo al completo e ci mancavano pedine importanti, non mi è piaciuto per niente lo spirito con cui siamo stati in campo – dice coach Gerbaldi -. Ora per fortuna c’è un bye week anche per noi, così da avere due settimane di tempo per recuperare tutti gli infortunati e andare ad Ancona a giocare il derby con i Dolphins per scoprire chi siamo quest’anno e cosa valiamo veramente”.

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Ranocchi UTA al debutto casalingo contro i Panthers

Domenica alle 14,30 al camposcuola di via Respighi: Tyren Quinn c’è

Finalmente alla terza di campionato i Ranocchi Uta approdano a casa. Dopo la trasferta di Firenze e l’omaggio a Forlì, con la gara giocata sul campo che era dei Titans, la squadra di coach Gerbaldi fa il suo esordio al camposcuola di via Respighi, domenica alle 14,30 ospitando i Panthers Parma, squadra che si è rinforzata parecchio rispetto alla scorsa stagione. In settimana è finalmente sbarcato a Pesaro il secondo ‘import’ della formazione pesarese, il safety Tyren Quinn, che può giocare anche nel ruolo di ricevitore.

L’atleta di Cincinnati è pronto a dare il suo contributo ai suoi nuovi compagni, a caccia della prima vittoria: “E’ la mia prima volta in Europa – ricorda il rookie, che esce dal prestigioso college di Kentucky – sono molto eccitato da questa nuova avventura, che rappresenta il mio inizio da professionista nello sport che amo. Alex Germany, che gioca nel vecchio continente da diversi anni con successo mi ha dato molti consigli e spiegato diverse cose. Ho capito che, anche se da bambino sognavo la Nfl, qui posso coronare ugualmente il mio sogno di football. Le mie qualità principali sono l’atletismo e la velocità ed è con queste che intendo aiutare i miei compagni italiani che sto cominciando a conoscere ed apprezzare”.

Purtroppo Matteo Spada, uno dei punti di forza dei Ranocchi Uta, non sarà della partita: ha un problema muscolare all’inguine e si è deciso di non rischiarlo. Mentre Alex Germany, che aveva avuto una prognosi di 20 giorni per la distorsione alla caviglia subìta a Firenze contro i Guelfi il 3 marzo scorso, sta stringendo i denti per riuscire a scendere in campo al fianco di Quinn.
L’ingresso alla partita, che inizierà alle 14,30, è gratuito.

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Ranocchi UTA sconfitti dai Ducks (34-7)

Il ‘ritorno’ a Forlì giocato ancora senza americani

“In questo momento il nostro faro è spento. E i ragazzi avvertono la sua mancanza, tanto da risentirne anche a livello morale e non solo tecnico-tattico”. Così il presidente dei Ranocchi UTA, Frank Fabbri, commenta la seconda sconfitta di questo campionato iniziato ad handicap. Ancora senza americani (Germany infortunato, Quinn non ancora arrivato in Italia), la squadra di Gerbaldi ha ceduto le armi sul campo di Forlì ai Ducks Roma (34-7 il risultato) nel corso di un secondo tempo che Fabbri definisce “deludente”.

 

Poi spiega: “Eravamo riusciti a raddrizzare la gara con il touch-down di Bartolini, il suo primo in serie A e per questo mi complimento con Marco – sottolinea – ma poi non eravamo attrezzati abbastanza per reggere l’urto della loro esperienza: sono andati a segno coi giocatori della Nazionale ben imbeccati da un qb americano. E ho detto tutto”.


Sul 14-0 per i Ducks, la reazione di Uta aveva fatto ben sperare e si era tornati in spogliatoi confidando di potersela giocare anche perché la difesa reggeva abbastanza bene, ma l’illusione è svanita presto: “Abbiamo fatto uno sforzo superiore al possibile – ammette coach Gerbaldi – e per un po’ siamo riusciti a tenere. Ma poi se non riesci a replicare in attacco l’avversario se ne va e non ci puoi fare molto. Hanno dilagato solo nel finale e di questo sono orgoglioso, poi ho cercato di far giocare un po’ tutti perché era giusto così. Abbiamo comunque dimostrato che qualcosa dentro questa squadra c’è, ma se gli avversari si presentano con tre americani e noi con zero a questi livelli lo paghi. Peccato, perché così abbiamo compromesso il nostro campionato che poteva avere premesse differenti”. Domenica prossima contro i Panthers Parma l’attesa debutto a Pesaro, si spera con l’organico al completo.

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Sconfitta A Firenze (20-0)

Infortunio a Germany, fuori alla fine del 1° quarto

Partiti speranzosi alla volta di Firenze, i Ranocchi Uta tornano a casa con un particolare che preoccupa più della netta sconfitta (20-0), ovvero l’infortunio di Alex Germany che nel corso del primo quarto, dopo ottime scorribande che avevano messo in allarma la retroguardia toscana, ha subìto una brutta distorsione alla caviglia destra e non è più riuscito a tornare in campo. Sin lì, la gara era ancora da sbloccare.

Alex Germany
“C’è l’amaro in bocca dopo questo debutto, ma in realtà lo trovo un punteggio fortemente penalizzante per noi – dice l’head coach Giorgio Gerbaldi -. Non voglio che le mie parole vengano prese come scuse, ma il rammarico di aver giocato tre quarti della partita senza il nostro unico americano resta. Rimanere senza import in campo è un dazio troppo alto da pagare a questo livello, soprattutto perché i Guelfi ne avevano tre e non hanno sbagliato quasi niente. Penso di poter dire che i nostri ragazzi italiani hanno onorato l’impegno. Germany? Finchè è stato in campo, l’ho visto benissimo, purtroppo gli infortuni fanno parte del gioco. Ed è stato oltremodo penalizzante perché in una giornata di pioggia del genere, dove il passing-game è improponibile, avere o non avere un runningback con le sue qualità fa la differenza”.
Un esordio che va valutato con delicatezza, senza trarre conclusioni che sarebbero affrettate vista la settimana travagliata: la neve, i pochi allenamenti, il mancato arrivo di Quinn.


“Tutto sommato non siamo andati male, in attesa di Tyren il nostro reparto era senza americani sin dal primo minuto – commenta Alessandro Angeli, assistente della difesa – ma mi sento di chiedere una cosa ai ragazzi: la parte emozionale dev’essere più forte: più grinta e più cattiveria agonistica in campo. Il football, più che uno sport di contatto, è uno sport di collisione”.

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I Ranocchi UTA debuttano a firenze Sabato 3 marzo

Venerdì sera la presentazione della squadra al pub “Di Sana Pinta”

Entusiasmo e passione, da sempre gli ingredienti principali del football americano di casa nostra. La presentazione ufficiale dei Ranocchi Uta, tenutasi venerdì al pub <Di Sana Pinta>, ha ribadito le componenti che spingono avanti questo club, al secondo anno di serie A dopo la storica promozione del 2016.
“Io ci sarò sempre per voi… finchè ci sarò” ha detto lo storico sponsor Giovanni Ranocchi tra il serio e il faceto alla squadra. Il presidente Frank Fabbri ha tirato le fila della serata, proseguita poi con un allenamento, a poche ore dal match. Perché la neve ha impedito in questa settimana il lavoro sul campo e c’era bisogno di una rifinitura.
Un esordio irto di complicazioni per i Ranocchi Uta che sabato 3 marzo, alle 15, debuttano sul campo di Firenze: il gelo che venerdì ha provocato la chiusura dell’autostrada fino a Faenza aveva fatto temere un rinvio del match ma il trasferimento della truppa, che parte di buon’ora per la Toscana, non sarà comunque facile.

In più la squadra di Giorgio Gerbaldi, promosso head coach dopo essere stato l’anno scorso il defensive coordinator degli UTA, è priva di uno dei due americani, Tyren Quinn, che è riuscito ad avere il visto al consolato soltanto in extremis e sarà in volo verso l’Italia quando i suoi nuovi compagni scenderanno in campo. “Avendo tagliato uno dei due stranieri alla vigilia della stagione, era un rischio che sapevamo di correre – spiega il presidente Frank Fabbri –. Speravamo di avere Quinn a Pesaro in tempo per la prima di campionato, ma la burocrazia ne ha ritardato l’arrivo. Mi fido dei miei ragazzi, so che faranno ugualmente la miglior prestazione possibile”.

C’è una differenza di esperienza fra i due americani scelti dal club pesarese: “Quinn è un rookie che non ha mai varcato l’oceano prima d’ora e siamo tutti curiosi di scoprire il suo talento – dice il coach dei Ranocchi Uta -. Mentre su Alex Germany, che ha 28 anni e gioca ormai in Europa da anni, non ci sono segreti. Sappiamo bene ciò che potrà darci”.


E il nuovo runningback, ex Giants Bolzano, ha regalato pillole di saggezza: “Sarò il top player di questa squadra se ognuno dei miei compagni farà la sua parte – dice Germany -: senza di loro non posso niente”.
L’attacco dei Ranocchi sarà guidato da un qb italiano, quell’Aldo Fiordoro su cui quest’anno la società scommette forte: “Abbiamo preso un offensive coordinator americano, Mel Galli, che sta impostando l’attacco in maniera innovativa rispetto ai nostri moduli – spiega Alessandro Angeloni, che sarà il suo assistente – e quindi Fiordoro ha un vero e proprio ‘tutor’ a disposizione, che lo sta seguendo per farlo maturare ulteriomente nella comprensione del gioco”. I Guelfi Firenze sono un avversario conosciuto sin dai tempi della serie A2: guidati quest’anno da un coach americano, Brett Morgan, hanno il vantaggio di essere al completo già da ottobre: “E’ una formazione che consideriamo nel nostro segmento di
classifica – ammette lo staff pesarese -: quello di squadre come Dolphins Ancona, Lions Bergamo, Giaguari Torino (guidati dall’ex qb di Uta, Chase Venuto) e Ducks Roma, nati dalla fusione fra Marines e Grizzlies, che sono a metà fra l’obbligo primario di centrare la salvezza e la speranza di infilarsi nelle prime sei per disputare i playoff”. Un traguardo che si sussurra con umiltà ma al quale tutti, in casa Uta, credono.

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Photo by Filippo Baioni