Angels ai Playoff, Perugia travolta

Troisi il trascinatore della squadra, che gioca la partita perfetta

Le partite senza domani sono quelle capaci di scuotere gli animi degli atleti. Quello di Lorenzo Troisi, il giorno dopo l’addio a suo padre Fiorenzo, gloria degli Angels dei tempi d’oro, era agitato da emozioni contrastanti. Prima della partita il minuto per ricordarlo, con i suoi vecchi compagni degli anni ruggenti al fianco, poi la tensione si è sciolta e Lollo ha trovato la maniera di incanalare le sue emozioni, giocando semplicemente una delle partite più belle in maglia Angels. “Lo vogliamo ringraziare, perché la prestazione super che ha fatto è stato il modo più bello di onorare suo padre” dice alla fine coach Gerbaldi.

Il debutto di Aldo Fiordoro, un gradito ritorno per il qb romagnolo dopo il periodo vissuto insieme con gli Uta, ha dato allo staff un’opzione in più in cabina di regia: “Si allenava con noi da un mese – rivela poi il coach – ha dovuto sistemare un po’ di cose per poter giocare, ma la sua presenza ha dato fiducia anche ad Aguzzi, che si è alternato con lui in maniera ottimale”. 

Partiti sparati coi tre touch-donw siglati da Khalafa, Marinelli e Troisi, gli Angels sono andati al riposo sul 21-7 dando la sensazione di avere in pugno la partita. Così è stato, nonostante il fumble che ha aperto il 2° tempo, fino al 41-14 finale. In grande crescita Sebastiano Politino, mentre Brian Romani è stato autore di un gran bell’intercetto. Ora i quarti di finale fra due settimane. L’avventura continua. 

L’ufficio stampa

Angels sconfitti a Roma, con rammarico (14-7)

Playoff in ballo all’ultima giornata, il 13 giugno

Il treno playoff sfila davanti agli occhi degli Angels e il ritorno da Roma racchiude un bel po’ di rammarico. Perché fino a tre minuti dalla fine un gruppo ridotto all’osso, a causa di quattro infortunati importanti – Scola, Frazzetto, Bianchini e Valentini – era ancora in vantaggio per 7-6. Era cominciata coi che sembravano Ducks padroni del gioco, con lanci e corse che mettevano in difficoltà gli Angels: il primo touch-down dei padroni di casa arriva quasi subito, sbagliata però la trasformazione che lascia il punteggio sul 6-0 fino all’intervallo.

Dall’altra parte idee confuse, che vengono sistemate negli spogliatoi dal coaching staff. E quando il qb Aguzzi lancia Zito Pesaro passa in vantaggio, realizzando anche la trasformazione (7-6). Facendo leva sulla loro grande compattezza difensiva gli Angels mantengono il vantaggio fino all’incomprensione che costa un “fumble” su Troisi (che era stato fra i migliori in campo) convertito in touch-down dai padroni di casa che ribaltano il match sul filo di lana (14-7) segnando anche la trasformazione.

Per agganciare il vagone dei playoff resta ancora un’occasione, il 13 giugno contro i Nuovi Grifoni Perugia. “Purtroppo ci mancano diversi giocatori d’esperienza, che poi si tramuta in qualità sul campo – ammette il presidente Frank Fabbri -. I rookie stanno facendo quello che possono, mentre i veterani superstiti, come Piermaria e Troisi, hanno fatto l’impossibile, sacrificandosi sui due fronti pur di aiutare la squadra”.

A fine gara, a lenire un po’ la delusione, la soddisfazione di conoscere e scattarsi una foto insieme a Giorgio Tavecchio, il kicker di origini italiane
che gioca nella Nfl.

Gli Angels fanno l’impresa a Perugia

Espugnato il campo dei Grifoni con una squadra imbottita di rookie

Domenica di gloria per il football pesarese. Pur con cinque assenze importanti, gli Angels tarpano le ali ai Grifoni e portano a casa una vittoria preziosa (15-21 il punteggio) in chiave playoff. Con Scola e Frazzetto ai box, nel corso del match i Ranocchi hanno perso anche Bianchini, Valentini e Civinelli. Ma, a sorpresa, sono saliti alla ribalta i rookie cresciuti in questi mesi di lavoro insieme. Tre in particolare: Gualtiero Zito, che ha segnato un touch-down, Brian Romani autore di due intercetti e Sebastiano Politino, che ha retto il ruolo di runningback titolare.


L’incontro è stato un susseguirsi di emozioni, in cui Perugia è andata a segno sfruttando le doti del suo straordinario “calciatore” che ha aperto le marcature (3-0), ha ricucito dopo il td di Zito (6-9) e impattato sul 15 pari, poco prima dell’overtime. Dove gli Angels hanno prima intercettato l’attacco di casa con Romani, quindi hanno chiuso la partita con una grande azione orchestrata da due inossidabili veterani: Piermaria blocca e Troisi segna. In precedenza, ‘Lollo’ aveva segnato anche il td del 12-15. “Siamo veramente fieri dei nostri ragazzi – dice Alessandro Angeloni,
assistente dell’offensive coordinator – che hanno risposto in maniera straordinaria alle tante emergenze. Perugia è una squadra rodata ed esperta, non era facile fare il colpaccio qua”. E fra due settimane a Roma, contro i Ducks, Pesaro proverà a tener vivo il sogno playoff.

L’ufficio stampa

Angels travolgenti al debutto: vincono 61-6 a Comacchio

Travolgenti. Così il debutto dei Ranocchi Angels nel campionato di Terza Divisione sul campo dei Buccaneers Comacchio, battuti nettamente (61-6).  La squadra di Gerbaldi ha fatto capire in fretta chi comandava, andando rapidamente a condurre sul 21-0 e restando concentrata sino alla fine, nonostante l’evidente differenza di valori che poteva causare cali mentali.

Non sempre capita che all’esordio tutto funzioni, ma questa volta è andata davvero così – commenta Alessandro Angeloni, che dopo una vita ha lasciato il campo per la panchina -. Acquisiamo subito fiducia, perché le nuove leve schierate si sono comportate molto bene e anche in cabina di regia i due giocatori individuati dal coaching staff saputo interpretare la gara con la visuale giusta: sia Enrico Aguzzi che Alex Bianchini, che lo ha rilevato nel finale, hanno disputato un’ottima gara”.

Raccogliere l’eredità di Angeloni nel delicato ruolo di quarterback non è uno scherzo ma Aguzzi è partito benissimo, servendo ben quattro touch-down pass e  riuscendo lui stesso a segnare, sfondando in mezzo alla difesa avversaria. Uno dei 9 touch-down porta la firma del veterano Piermaria che, schierato in uno degli attacchi, ha saputo sfruttare la chance mentre è riuscito ad andare a segno anche il 17enne Massimiliano Masi, figlio d’arte. Buon sangue non mente. 

“Il gran lavoro della difesa e degli special team, partiti con decisione, ha incanalato la gara sui binari giusti, consentendo all’attacco di avere palla in ottime situazioni” riconosce Angeloni. Da segnalare l’intercetto di un altro rookie, Brian Romani. L’altro risultato del girone vede il ko dei Titans Forlì contro i Roosters Faenza: e proprio a casa dei forlivesi andranno a giocare gli Angels il prossimo 15 marzo.

L’ufficio stampa

Travolti i Buccaneers Comacchio 54-0 sotto il diluvio

Gerbaldi: “Abbiamo chiuso in crescendo: pronti per i playoff”

Se doveva essere un test per i playoff, è andato alla grande. Tutto ha funzionato contro i Buccaneers, nonostante il diluvio scatenatosi sul campo di via Respighi, la casa degli Angels.

All’intervallo il divario era già ampio (34-0) e nella ripresa i pesaresi hanno allargato la forbice: “Con tutto il rispetto per Comacchio, loro sono una società che inizia adesso la propria storia nel football americano, noi invece ne abbiamo una alle spalle piuttosto ricca – sottolinea coach Gerbaldi -, è normale sia uscita fuori la differenza dei valori in campo”.

Il coaching staff ne ha approfittato per fare esperimenti: “Abbiamo messo dentro un paio di giochi nuovi e lavorato sui calci da lontano che nei playoff potrebbero essere preziosi visto che le difese alzano l’intensità e permettono meno. Accanto a Carlini sta crescendo come kicker anche Zepponi”. I Ranocchi Angels chiudono come una delle migliori seconde e aspettano l’incrocio per le wild-card. Se il fattore campo sarà a favore, a Pesaro si giocherà domenica 2 giugno.

L’ufficio stampa

Gli Angels passano a Forlì contro i Titans (38-13)

Conquistati i Playoff per la promozione

Obiettivo centrato. I Ranocchi sguazzano sotto il diluvio universale di Forlì, portano a casa scalpo (38-13 il risultato) e qualificazione matematica ai playoff promozione per la serie A2. Jerry Frazzetto e Alessandro Angeloni, smaltiti i rispettivi infortuni nella lunga sosta, sono stati i trascinatori della squadra pesarese che ha fatto valere atletismo e organizzazione, mettendo in luce anche le corse del runningback Marco Scola e un field-goal da oltre 30 yards infilato da Daniele Zepponi. In difesa, ottima prestazione di Anthony Di Nunzio.

Obiettivo centrato. I Ranocchi sguazzano sotto il diluvio universale di Forlì, portano a casa scalpo (38-13 il risultato) e qualificazione matematica ai playoff promozione per la serie A2. Jerry Frazzetto e Alessandro Angeloni, smaltiti i rispettivi infortuni nella lunga sosta, sono stati i trascinatori della squadra pesarese che ha fatto valere atletismo e organizzazione, mettendo in luce anche le corse del runningback Marco Scola e un field-goal da oltre 30 yards infilato da Daniele Zepponi. In difesa, ottima prestazione di Anthony Di Nunzio.


“Una vittoria eloquente, che ci dà grande soddisfazione – ammette il presidente degli Angels, Frank Fabbri – perché ottenuta contro un’avversaria che stavolta era al completo e contro la quale è sempre bello giocare: in A2 sono stati fra i nostri rivali più tosti, poi nostri compagni nella massima serie, adesso di nuovo avversari in Terza Divisione. Siamo fieri di andarci a giocare i playoff, ma ora vogliamo chiudere alla grande la stagione regolare, domenica prossima davanti ai nostri tifosi contro i Buccaneers Comacchio”.


I playoff inizieranno a giugno con le wild-card, molto probabilmente con il vantaggio del fattore campo casalingo.

Angels sconfitti con onore a Ravenna (10-7)

Ravenna fatica anche stavolta ma ha la meglio per la seconda volta sugli Angels dopo averli battuti all’overtime nella prima di campionato. Sabato sera, sul campo dei Chiefs finisce 10-7 con i padroni di casa che si impongono grazie ad un field-goal dopo che Mauro Gagliardi, prestatosi come ricevitore per le tante defezioni in attacco, aveva pareggiato il touchdown locale aprendo speranze di vittoria.

Va anche detto che i pesaresi erano davvero in una formazione rimaneggiata: mancava Alex Bianchini, mentre l’infortunio di Angeloni nel primo quarto ha costretto lo staff ad inventarsi Frazzetto come qb, fra l’altro anche lui dolorante a una gamba che ha cercato di usare almeno il braccio per servire i compagni.

Tutto sommato una prova di sostanza, ricca di orgoglio, che però non è stata sufficiente per affiancare in vetta i romagnoli. Gli Angels adesso devono battersi per difendere quel secondo posto che darebbe comunque l’accesso ai playoff promozione.

L’ufficio stampa

GLI ANGELS PASSANO COME UN RULLO SUL CAMPO DEI BUCCANEERS

IL QB ALESSANDRO ANGELONI: “ABBIAMO DOMINATO”

I valori del girone a questo punto sono chiari. Nella seconda giornata Pesaro asfalta i Bucanieri di Comacchio (55-6 il risultato finale), già travolti all’esordio dai Titans, battuti a loro volta, piuttosto nettamente, dai Chiefs. Che si confermano leader del girone E.

In questa seconda uscita gli Angels hanno ribadito con chiarezza le proprie potenzialità, mettendo in vetrina uno scintillante Jerry Frazzetto, autore di quattro touch-down, mentre le altre segnature portano la firma di Maltoni, Khalafa e Bianchini, altri talenti che in questo campionato possono fare la differenza. “E’ stata una partita a senso unico – ammette il qb Alessandro Angeloni – già all’intervallo avevamo guadagnato i 35 punti di distacco che hanno consentito ai direttori di gara di lasciar correre il tempo nella ripresa. Il touch down della bandiera per Comacchio è arrivato per un nostro comprensibile calo, visto lo scarto guadagnato”. Il 24 marzo si torna in campo per completare l’andata: al camposcuola di via Respighi arriveranno i Titans Broncos, per una rimpatriata contro i tanti forlivesi che sono stati ex compagni sotto la sigla Uta.

Debutto sfortunato: sconfitti all’over time dai Chiefs

Il week-end di rilancio degli Angels va ad un passo dal diventare perfetto. La riuscitissima presentazione della squadra, sabato al Jungle Land, che aveva riaperto il cuore di quanti amano storia e tradizione nello sport non ha trovato il giorno dopo sul campo quella vittoria a lungo sperata nel match d’esordio in Cif9. Hanno vinto i Chiefs Ravenna, favoriti dal pronostico non solo per la prima di campionato, ma per il primato nel girone E, ma lo hanno fatto solo all’over time (33-27).

I giovani angeli hanno speso tutto quello che avevano, che ancora però non è sufficiente per aver ragione di un’avversaria più esperta, con un roster da serie A2, campionato dal quale sono appena retrocessi. «I regolamentari si sono conclusi sul 27 pari – racconta Giorgio Gerbaldi, assistente del reparto difensivo – poi ai supplementari i Chiefs hanno trovato il touch-down, però siamo riusciti a stoppare il loro calcio quindi speravamo nell’attacco successivo di completare il gioco e vincerla così. Non ci siamo riusciti per un soffio, peccato. La partita è stata bruttina, ma dobbiamo ancora compattarci visto che siamo ripartiti da poco: c’è comunque il tempo per sistemare le cose prima della seconda giornata di Comacchio, in programma il 2 marzo e la fiducia non deve mancarci».

angels-2019

Il presidente Fabbri aveva già motivato le ragioni di questa ripartenza: «Noi guardiamo al futuro e nonostante le belle annate coi Titans in serie A ci siamo arresi all’evidenza che il nostro vivaio stava languendo – ha spiegato Frank -. Se oggi abbiamo giocatori validi come Frazzetto e Ascani è perché dieci anni fa li abbiamo formati, quando ripartimmo dalla B, dobbiamo seguire la stessa strada per cercare nuove leve ed invogliare le giovani generazioni a provare il football con un lavoro mirato che faremo nelle scuole».

Un progetto che vedrà protagonisti tutti i membri del coaching staff, compreso quel Mel Gallitornato dalla California per mettere le ali ai suoi Angels: «Sono molto orgoglioso di lavorare con questo gruppo, il Cif9 è il vero campionato italiano, dove ogni città schiera il suo prodotto. Lavoreremo per averlo sempre migliore. Qui mi sento come a casa» dice.

E nella rinascita hanno creduto ancora tutti gli sponsor che avevano sostenuto la serie A, dal main sponsor Ranocchi alla Gls, dalla Banca Generali alla Datagest. Il football americano a Pesaro è vivo più che mai.

ufficio stampa Angels Pesaro

UTA niente da fare in casa

Al campo di via Respighi passano i Rhinos Milano (46-21)

Contava di rompere il ghiaccio anche in casa, Pesaro. Ma i troppi errori commessi nella parte centrale del primo tempo hanno tarpato le ali a Frazzetto e compagni. Non era iniziata male, tutt’altro: sul 14-7 per i milanesi, i Ranocchi parevano in grado di contrapporsi ai rivali. Invece tre intercetti cambiavano all’improvviso l’inerzia del match: “Dire che sia stato per poca concentrazione sarebbe riduttivo e non posso pensarlo – dice coach Gerbaldi -.

Ma quando l’attacco regala palloni all’avversario anziché utilizzarli al meglio per cercare di segnare e subisce dei touch-down sul ribaltamento, poi il morale della squadra va a terra”. Non era, però, ancora finita. Spada approfitta di un colpo di fortuna e afferra la palla al volo, sguillata via a due avversari che si scontrano, mentre si trova in end-zone. Pesaro torna a crederci (34-13) e spinge per segnare ancora: spreca, però, per due volte il lancio per incomprensioni tra il qb Fiordoro con i suoi ricevitori, quindi uno snap sbagliato per Germany vanifica l’ultimo tentativo, a pochi secondi dall’intervallo.

Dove i Ranocchi avrebbero potuto accomodarsi con uno scarto ancora rimediabile e soprattutto con l’adrenalina ritrovata. Che invece non c’è più. Così, la ripresa è un monologo dei Rhinos, fatta eccezione per un intercetto di Tyren Quinn che deposita direttamente in touch-down e si fa un regola per il suo compleanno con la prima segnatura in maglia pesarese. Finisce 46-21 e adesso non si può più sbagliare: “Sabato a Torino ci giochiamo la salvezza – dice Gerbaldi -. Ci serve una settimana di allenamenti a ranghi completi, perché lo sport non mente: la partita è la fotografia di come ti alleni”.

L’ufficio stampa