Angels battuti sul filo di lana al debutto

Vincono i Rooster Ravenna 20-17

Era considerata la partita più dura del girone perciò, per come è finita, gli Angels possono essere orgogliosi della tenuta dimostrata sul campo dei favoriti, che sono riusciti ad aver ragione dei pesaresi soltanto a 3’’ dalla fine con un field goal

“Se penso che non eravamo ancora pronti, per i pochi allenamenti disputati e la partenza di alcuni giocatori storici che ancora dobbiamo metabolizzare, posso dire che sono soddisfatto – è il pensiero del presidente, Frank Fabbri -. La squadra è cresciuta durante la partita e perciò deve crescere di pari passo anche la nostra consapevolezza: la coesione del gruppo è già buona”.

Era cominciata con un touch-down di Ravenna, brava però la difesa pesarese a fermare la trasformazione, poi i padroni di casa vanno a segno con un calcio da tre punti portandosi sul 9-0. Ripresasi dallo choc, a poco dal termine del primo tempo la formazione di Jack Campbell riesce a scuotersi e segnare con Gualtiero Zito, che realizza anche la trasformazione: 9-7. Purtroppo una disattenzione costa un altro touch-down prima dell’intervallo con una trasformazione da due punti che porta le squadre negli spogliatoi sul 17-7 per i romagnoli. 

Nella ripresa, però, Pesaro fa un salto di qualità a livello di gioco: la difesa ferma sempre le azioni avversarie, mentre l’attacco trova con Alberto Abbondanza il touch-down della speranza, Zito aggiunge un calcio da tre ed è l’aggancio: 17-17. Nell’ultimo attacco, però, i Roosters riescono a stoppare il calcio del possibile sorpasso e, facendo tutto il campo, a chiudere con un calcio da tre a tempo praticamente scaduto per il 20-17. Suona come una beffa, ma sicuramente è stata una bella partita che regala fiducia per il futuro ai pesaresi.

Gli Angels si affidano a Jack Campbell

Le novità della stagione 2022, che parte il 26 marzo a Ravenna

Volti nuovi in casa Angels. Tanti arrivi e anche diversi addii. La stagione 2022, che partirà il 26 marzo a Ravenna, vede un cambio importante alla guida della squadra: Pesaro ha infatti deciso di affidarsi a Jack Campbell che fu già head coach nel lontano 1993. Stabilitosi in Italia da tempo, il coach americano ha accettato l’invito del presidente Frank Fabbri, che saluta invece dopo tanti anni coach Giorgio Gerbaldi, passato a Modena, in una nuova realtà di serie A. Hanno fatto il grande salto nella massima serie anche Frazzetto, Valentini e Zepponi, che giocheranno nei Warriors Bologna, i primi due in prestito. A rinforzare il roster degli Angels tre ex compagni dei tempi di Uta: Aldo Fiordoro, Luca Tassinari e Alberto Abbondanza.

Il nuovo coaching staff è composto dall’offensive coordinator Marco Gattei che avrà come assistente Alessandro Angeloni, il quale allenerà anche lo special team; mentre il defensive coordinator, dopo l’addio di Enrico Leonardi, sarà lo stesso Campbell, con Giuseppe Lombi e Michele Abbondanza come assistenti.

I pesaresi sono stati inseriti nel girone con Roosters Ravenna, Ravens Imola e Doves Bologna, contro i quali il 10 aprile giocheranno la prima partita casalinga, al camposcuola di via Respighi. Obiettivo stagionale i playoff promozione per salire in A2.

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Ranocchi Angels eliminati dai playoff

A Roma match combattuto ma in semifinale passano i Pretoriani (24-20)

Fuori. Con rammarico. Con orgoglio. A Roma, nonostante una prestazione combattiva che ha chiuso a lungo le falle dei tanti infortuni gli Angels devono cedere le armi ai Pretoriani, che si qualificano alle semifinali dei playoff promozione per l’A2. Finisce 24-20 dopo che i Ranocchi avevano chiuso il primo tempo in vantaggio (10-14) con due touch-down di Zito e allungato ad inizio ripresa (10-20) con Khalafa. Poi i padroni di casa trovano la forza di ricucire e superare e quando sull’ultimo attacco arriva un intercetto sul lancio di Aguzzi, cala il sipario sulla stagione. 

Ma sarebbe ingiusto ridurre tutto a quell’episodio. “La partita è stata ben preparata e anche ben interpretata, abbiamo tenuto il punteggio stretto come volevamo – commenta coach Gerbaldi – nonostante fossimo a ranghi largamente incompleti”. Partiti senza Politino, che si è infortunato nell’ultimo allenamento, durante la gara hanno dovuto lasciare il campo anche Marinelli e poi anche Zito. Mentre Alex Bianchini è rientrato ma era a mezzo servizio. 

“Per quello che abbiamo saputo costruire, per i giovani che abbiamo lanciato come titolari, i veterani che non mollano e lo spirito di gruppo che sempre ci unisce, usciamo comunque a testa alta» chiude il presidente Frank Fabbri. La prima stagione senza Giovanni Ranocchi, ma lui sarebbe andato fiero dei suoi ragazzi. 

L’ufficio stampa

Ranocchi Angels a Roma per Sognare l’A2

Domenica alle 16 i quarti di finale playoff contro i Pretoriani

Gli Angels sulla strada per Roma. Domenica mattina alle 7,45 tampone prima di salire a bordo del pullman che li porterà sul campo dei Pretoriani dove, alle 16, si gioca il primo turno dei playoff promozione per l’A2.

“Affrontiamo una nuova realtà nata dalla fusione di tre società: Gladiatori, Barbari e Minatori Cave – racconta coach Giorgio Gerbaldi che ben conosce l’ambiente del football capitolino -. Propongono un football molto fisico, direi old style nel senso positivo del termine. La loro punta di diamante è il runningback Di Giorgio, che ha militato in Prima Divisione ed ha vestito anche la maglia della Nazionale”. 

Il dubbio per gli Angels resta la condizione di Alex Bianchini, reduce da una seria distorsione al ginocchio, che ha sostenuto il primo allenamento soltanto venerdì; le certezze gli inserimenti di Fiordoro e Tassinari, i due ex Uta che hanno debuttato nell’ultima di regular-season: “Per noi sono delle grandi aggiunte, tenuto conto delle assenze che stiamo sopportando (Frazzetto e Scola). Tassinari è un giocatore d’esperienza, con comprensione elevata del gioco, molto forte sulla linea di difesa; Fiordoro un quarterback che sa il fatto suo: riesce a gestire le situazioni con serenità, lancia preciso e fa correre i ricevitori. L’alternanza con Aguzzi ci permetterà di reggere tutta la gara”. Secondo l’head-coach dei Ranocchi la sfida si gioca sul piano fisico: “A livello tecnico-tattico siamo più raffinati ma se perdiamo lo scontro fisico non c’è partita. Dobbiamo essere pronti a reggere l’urto per poter mettere in campo le nostre qualità”.

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Angels, domenica via ai playoff con grinta

Si gioca a Roma (ore 16) sul campo dei Pretoriani, nati dalla fusione di società storiche della capitale

Aria di playoff In casa Ranocchi Angels. La prima sfida si avvicina a grandi passi: domenica alle 16 la truppa di Giorgio Gerbaldi sarà di scena a Roma contro i Pretoriani per i quarti di finale.
Una nuova realtà, quella capitolina, nata dalla fusione di tre società, Gladiatori, Barbari e Minatori Cave: «Giocano un football molto fisico, direi quasi old style, ma nel senso positivo del termine – così li presenta Gerbaldi, originario della capitale -. Possono contare su due giocatori che hanno militato in serie A, di cui
uno è la punta di diamante, il runningback Di Giorgio, che ha vestito anche la maglia azzurra». Pesaro sta cercando in ogni modo di recuperare Alex Bianchini, reduce da una distorsione al ginocchio, che stasera sosterrà il primo allenamento con l’armatura e potrà inoltre contare sugli innesti di Fiordoro e Tassinari, i due ex Uta, che con gli Angels avevano dato anni fa la scalata alla massima serie: «Bianchini viene da un infortunio serio nel quale ha salvato i legamenti ma se la deve sentire, lasceremo decidere lui insieme allo staff medico – premette il coach -. Quanto agli altri due giocatori, è ovvio che per noi sono state delle grandi aggiunte, tenuto
conto delle assenze che stiamo sopportando (Frazzetto e Scola, oltre a Bianchini – ndr). Tassinari è un giocatore d’esperienza, con comprensione elevata del gioco, molto forte sulla linea di difesa; Fiordoro un quarterback che sa il fatto suo, riesce a gestire le situazioni con serenità, lancia preciso e fa correre i ricevitori. Grazie a lui Aguzzi, anzichè sentire la concorrenza, ha sfoderato la miglior prestazione da quando gli abbiamo cambiato ruolo: la loro alternanza ci permette di reggere tutta la gara».

Secondo l’head-coach dei Ranocchi, gran parte della sfida si giocherà sul piano fisico: «Penso che a livello tecnico-tattico siamo più attrezzati, ma se perdiamo lo scontro fisico non c’è partita. Dobbiamo essere pronti
a reggere l’urto per poter mettere in campo le nostre qualità. La difesa dovrà giocare per andare al placcaggio e sapere che la loro, per scelta, punta prima di tutto a rompere i giochi avversari».

I Pretoriani hanno chiuso al terzo posto nel ranking finale contro il 10° dei Ranocchi e per questo hanno diritto a giocare in casa i quarti, ma Pesaro è l’unica prima classificata del campionato a dover affrontare il primo turno in trasferta. Vincendo guadagnerebbe il diritto dei romani e giocherebbe in casa l’eventuale semifinale, dove troverebbe la vincente di Ravenna-Cecina. Il presidente Frank Fabbri si sta già attivando per giocare finalmente una notturna, che sarebbe, nel caso, sabato 3 luglio. Ma se la dirigenza deve fare i propri passi per farsi trovare pronta, la squadra è bene che stia con la testa su questo quarto di finale: perché nei playoff del football se non vinci, vai in vacanza.

Domenica 27 giugno Angels a Roma per i quarti playoff

Primo turno in trasferta contro i Pretoriani

La strada per la serie A2 comincia da Roma. Domenica prossima, infatti , i Ranocchi Angels saranno di scena alle 16 sul campo “Le Rose” di Genazzano, alla periferia della capitale, per i quarti di finale dei playoff promozione. Il primo avversario dei pesaresi saranno dunque i Pretoriani.


“Giocare di pomeriggio con questa afa è un massacro per i giocatori e noi in più abbiamo anche il viaggio. Diciamo che i dirigenti romani non ci sono venuti incontro, ma noi andiamo là con un unico obiettivo: vincere – dice il presidente Frank Fabbri -. Se dovessimo passare il turno, questa volta in semifinale il fattore campo sarebbe a nostro favore e io, nel caso, farò di tutto perché si giochi in notturna, di sabato sera, perché ne guadagnerebbe lo spettacolo. Oltre che i giocatori, con armature e caschi, si meritano di disputare nelle condizioni migliori queste partite per cui si sono preparati per mesi, allenandosi duramente”.


In settimana coach Gerbaldi proverà a reinserire gradualmente nei ranghi Alex Bianchini che aveva accusato dei problemi ad un ginocchio ed era stato costretto a saltare l’ultima parte della stagione regolare. Nel frattempo gli inserimenti di Fiordoro e Tassinari, i due ex Uta che con gli Angels avevano diviso la scalata nella massima serie, regalano ulteriore fiducia ed entusiasmo alla truppa, oltre che innegabili opzioni tecniche in più a disposizione del coaching staff.

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Angels ai Playoff, Perugia travolta

Troisi il trascinatore della squadra, che gioca la partita perfetta

Le partite senza domani sono quelle capaci di scuotere gli animi degli atleti. Quello di Lorenzo Troisi, il giorno dopo l’addio a suo padre Fiorenzo, gloria degli Angels dei tempi d’oro, era agitato da emozioni contrastanti. Prima della partita il minuto per ricordarlo, con i suoi vecchi compagni degli anni ruggenti al fianco, poi la tensione si è sciolta e Lollo ha trovato la maniera di incanalare le sue emozioni, giocando semplicemente una delle partite più belle in maglia Angels. “Lo vogliamo ringraziare, perché la prestazione super che ha fatto è stato il modo più bello di onorare suo padre” dice alla fine coach Gerbaldi.

Il debutto di Aldo Fiordoro, un gradito ritorno per il qb romagnolo dopo il periodo vissuto insieme con gli Uta, ha dato allo staff un’opzione in più in cabina di regia: “Si allenava con noi da un mese – rivela poi il coach – ha dovuto sistemare un po’ di cose per poter giocare, ma la sua presenza ha dato fiducia anche ad Aguzzi, che si è alternato con lui in maniera ottimale”. 

Partiti sparati coi tre touch-donw siglati da Khalafa, Marinelli e Troisi, gli Angels sono andati al riposo sul 21-7 dando la sensazione di avere in pugno la partita. Così è stato, nonostante il fumble che ha aperto il 2° tempo, fino al 41-14 finale. In grande crescita Sebastiano Politino, mentre Brian Romani è stato autore di un gran bell’intercetto. Ora i quarti di finale fra due settimane. L’avventura continua. 

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Gli Angels vanno a caccia dei playoff

Domenica alle 15, contro i Nuovi Grifoni Perugia, in palio la post-season

Domenica 13 giugno segnerà comunque la svolta nella stagione dei Ranocchi Angels: o si va ai playoff o si va in vacanza. Al camposcuola di via Respighi (ore 15) arrivano i Nuovi Grifoni Perugia, già battuti all’andata: in caso di vittoria la qualificazione è certa, visto che i pesaresi viaggiano con un ruolino di due vittorie e una sconfitta. Altrimenti bisognerà attendere i risultati dagli altri campi per sapere se si riuscirà ad entrare come una delle migliori seconde: “La vedo più dura, in questo caso – spiega coach Gerbaldi – perché conta il ranking del girone e il nostro paga lo scotto di avere una società nuova, anche se non è proprio così nella realtà: i Ducks si sono infatti iscritti come Marines. Molto meglio contare solo sulle nostre forze, anche se siamo in emergenza: se vinciamo questa partita nessuno ci toglierà i playoff”. Lo staff dovrà inventarsi anche stavolta soluzioni alternative, dato che la visita medica svolta venerdì da Alex Bianchini non ha dato purtroppo esito positivo, almeno per il momento: sarebbe però recuperabile per la post-season.


L’appuntamento di domenica è molto importante anche sotto il profilo emotivo: prima del kick-off verrà osservato un minuto di silenzio in onore di Fiorenzo Troisi, ex Angels dei tempi eroici e padre di Lorenzo, una delle colonne dell’attuale squadra. La sua scomparsa, dopo una dura lotta contro una malattia che non lascia scampo, ha segnato l’ambiente del football e dunque si giocherà anche per lui.

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Angels sconfitti a Roma, con rammarico (14-7)

Playoff in ballo all’ultima giornata, il 13 giugno

Il treno playoff sfila davanti agli occhi degli Angels e il ritorno da Roma racchiude un bel po’ di rammarico. Perché fino a tre minuti dalla fine un gruppo ridotto all’osso, a causa di quattro infortunati importanti – Scola, Frazzetto, Bianchini e Valentini – era ancora in vantaggio per 7-6. Era cominciata coi che sembravano Ducks padroni del gioco, con lanci e corse che mettevano in difficoltà gli Angels: il primo touch-down dei padroni di casa arriva quasi subito, sbagliata però la trasformazione che lascia il punteggio sul 6-0 fino all’intervallo.

Dall’altra parte idee confuse, che vengono sistemate negli spogliatoi dal coaching staff. E quando il qb Aguzzi lancia Zito Pesaro passa in vantaggio, realizzando anche la trasformazione (7-6). Facendo leva sulla loro grande compattezza difensiva gli Angels mantengono il vantaggio fino all’incomprensione che costa un “fumble” su Troisi (che era stato fra i migliori in campo) convertito in touch-down dai padroni di casa che ribaltano il match sul filo di lana (14-7) segnando anche la trasformazione.

Per agganciare il vagone dei playoff resta ancora un’occasione, il 13 giugno contro i Nuovi Grifoni Perugia. “Purtroppo ci mancano diversi giocatori d’esperienza, che poi si tramuta in qualità sul campo – ammette il presidente Frank Fabbri -. I rookie stanno facendo quello che possono, mentre i veterani superstiti, come Piermaria e Troisi, hanno fatto l’impossibile, sacrificandosi sui due fronti pur di aiutare la squadra”.

A fine gara, a lenire un po’ la delusione, la soddisfazione di conoscere e scattarsi una foto insieme a Giorgio Tavecchio, il kicker di origini italiane
che gioca nella Nfl.

Angels Sfida cruciale domenica a Roma per i playoff

La terza giornata di campionato per gli Angels può essere la svolta per mettere (quasi) al sicuro i playoff. Con due successi su due, la truppa pesarese è in viaggio verso Roma dove domenica alle 16,30 affronterà di nuovo i Ducks, battuti col brivido nella gara d’andata. Peccato che il mosaico di coach Gerbaldi perda ogni settimana qualche tesserina importante: dopo Frazzetto e Scola, ai box si sono accomodati anche Bianchini e Valentini.

Così il qb Aguzzi è rimasto da solo a gestire la cabina di regia, senza alternative: “Il nostro coaching staff sta letteralmente
inventando nuove soluzioni ad ogni partita – li elogia il presidente Frank Fabbri -. Abbiamo recuperato nel frattempo due ex del vecchio sodalizio con Uta, Fiordoro e Tassinari: a Forlì quest’anno non si gioca e così si stanno allenando per unirsi a noi. Ma a Roma dovremo fare con quel che abbiamo”. Una squadra, quella pesarese, profondamente rinnovata che sta lanciando rookie a tutto spiano: “Di vecchio, ormai, abbiamo solo il nome” dice Fabbri con una battuta. In realtà i due veterani Piermaria e Gagliardi danno estrema sicurezza al reparto difensivo, è in attacco che si sta cercando di mascherare le assenze con tattica e strategia “ma anche il coraggio di nuovi protagonisti come Sebastiano Politino” sottolinea il presidente. Ai playoff promozione per la serie A2 si classificano la prima di ciascun girone e le migliori seconde dei vari raggruppamenti.