Domenica il derby con i Titans

Coach Gerbaldi: “Prima combatteremo duro, poi una birra insieme”

Sarà una strana domenica. In cui facce amiche per tre stagioni, fianco a fianco in battaglia per dare la scalata alla serie A, torneranno ad essere rivali. La separazione fra Angels e Titans ha riportato le cose all’origine, con i due club ripartiti entrambi dalla Terza Divisione. Domenica alle 14,30 il camposcuola di via Respighi riaccenderà la sfida: “La rivalità era già molto sentita in A2 – ammette Giorgio Gerbaldi, che debutta in questa serie come head coach dopo il ritorno di Mel Galli negli Usa per problemi di salute – quindi a maggior ragione adesso che, dopo aver combattuto insieme, saremo di nuovo avversari. Ma lo spirito del football è speciale e sono sicuro che dopo aver disputato una partita maschia andremo a berci una birra tutti insieme. Ma non c’è dubbio che vogliamo vincere assolutamente”.

Nelle fila degli Angels mancherà Alex Bianchini: “Un’assenza che pesa, perché oggi lui è uno dei nostri pezzi forti nel reparto dei ricevitori, ma stare vicino alla sorella che ha avuto un grave incidente oggi è più importante e gli siamo tutti vicini”. La terza giornata, che chiude il girone d’andata, potrebbe essere già decisiva per decidere chi è la seconda forza dietro i Chiefs Ravenna, posizione che vale l’ingresso ai playoff.

L’ufficio stampa

Coach Mel Galli torna negli USA per curarsi, la società affida la squadra a Giorgio Gerbaldi

I Ranocchi Angels, preso atto dei problemi di salute di Mel Galli, rientrato negli Stati Uniti per curarsi, hanno deciso di affidare la squadra a coach Giorgio Gerbaldi, già nello staff come assistente della difesa.

“Il nostro capo allenatore accusa dei problemi respiratori – spiega il presidente Frank Fabbri – e pur essendo una roccia, con i suoi 72 anni portati alla grande, ha espresso il desiderio di rientrare in California per risolverli con il suo medico di fiducia. Noi, oltre a fargli un grosso in bocca al lupo, lo aspettiamo fiduciosi e consegnamo nel frattempo la squadra ad un coach che già la conosce bene come Gerbaldi, uomo del quale ci fidiamo totalmente”.

“Quest’anno avevo deciso di prendermi un impegno minore, vista la partecipazione alla Terza Divisione e il fatto che Mel avesse molto più tempo di me – racconta Gerbaldi -. Ma di fronte all’emergenza e alla richiesta del club, al quale sono fortemente legato, non me la sono sentita di tirarmi indietro. Mi auguro comunque che coach Galli  torni presto a Pesaro”.

Il trainer americano, decollato per San Diego martedì mattina, ha salutato tutti i ragazzi con un video nel quale dice, fra l’altro: “Abbiamo lavorato sodo in questo periodo e siamo migliorati sia in attacco, che è adesso è capace di segnare tanto, che in difesa. Vi auguro il meglio e spero di rivedervi presto”.

Domenica 24 marzo, nella sfida casalinga contro i Titans Broncos, gli Angels saranno dunque guidati da Gerbaldi.

GLI ANGELS PASSANO COME UN RULLO SUL CAMPO DEI BUCCANEERS

IL QB ALESSANDRO ANGELONI: “ABBIAMO DOMINATO”

I valori del girone a questo punto sono chiari. Nella seconda giornata Pesaro asfalta i Bucanieri di Comacchio (55-6 il risultato finale), già travolti all’esordio dai Titans, battuti a loro volta, piuttosto nettamente, dai Chiefs. Che si confermano leader del girone E.

In questa seconda uscita gli Angels hanno ribadito con chiarezza le proprie potenzialità, mettendo in vetrina uno scintillante Jerry Frazzetto, autore di quattro touch-down, mentre le altre segnature portano la firma di Maltoni, Khalafa e Bianchini, altri talenti che in questo campionato possono fare la differenza. “E’ stata una partita a senso unico – ammette il qb Alessandro Angeloni – già all’intervallo avevamo guadagnato i 35 punti di distacco che hanno consentito ai direttori di gara di lasciar correre il tempo nella ripresa. Il touch down della bandiera per Comacchio è arrivato per un nostro comprensibile calo, visto lo scarto guadagnato”. Il 24 marzo si torna in campo per completare l’andata: al camposcuola di via Respighi arriveranno i Titans Broncos, per una rimpatriata contro i tanti forlivesi che sono stati ex compagni sotto la sigla Uta.

Debutto sfortunato: sconfitti all’over time dai Chiefs

Il week-end di rilancio degli Angels va ad un passo dal diventare perfetto. La riuscitissima presentazione della squadra, sabato al Jungle Land, che aveva riaperto il cuore di quanti amano storia e tradizione nello sport non ha trovato il giorno dopo sul campo quella vittoria a lungo sperata nel match d’esordio in Cif9. Hanno vinto i Chiefs Ravenna, favoriti dal pronostico non solo per la prima di campionato, ma per il primato nel girone E, ma lo hanno fatto solo all’over time (33-27).

I giovani angeli hanno speso tutto quello che avevano, che ancora però non è sufficiente per aver ragione di un’avversaria più esperta, con un roster da serie A2, campionato dal quale sono appena retrocessi. «I regolamentari si sono conclusi sul 27 pari – racconta Giorgio Gerbaldi, assistente del reparto difensivo – poi ai supplementari i Chiefs hanno trovato il touch-down, però siamo riusciti a stoppare il loro calcio quindi speravamo nell’attacco successivo di completare il gioco e vincerla così. Non ci siamo riusciti per un soffio, peccato. La partita è stata bruttina, ma dobbiamo ancora compattarci visto che siamo ripartiti da poco: c’è comunque il tempo per sistemare le cose prima della seconda giornata di Comacchio, in programma il 2 marzo e la fiducia non deve mancarci».

angels-2019

Il presidente Fabbri aveva già motivato le ragioni di questa ripartenza: «Noi guardiamo al futuro e nonostante le belle annate coi Titans in serie A ci siamo arresi all’evidenza che il nostro vivaio stava languendo – ha spiegato Frank -. Se oggi abbiamo giocatori validi come Frazzetto e Ascani è perché dieci anni fa li abbiamo formati, quando ripartimmo dalla B, dobbiamo seguire la stessa strada per cercare nuove leve ed invogliare le giovani generazioni a provare il football con un lavoro mirato che faremo nelle scuole».

Un progetto che vedrà protagonisti tutti i membri del coaching staff, compreso quel Mel Gallitornato dalla California per mettere le ali ai suoi Angels: «Sono molto orgoglioso di lavorare con questo gruppo, il Cif9 è il vero campionato italiano, dove ogni città schiera il suo prodotto. Lavoreremo per averlo sempre migliore. Qui mi sento come a casa» dice.

E nella rinascita hanno creduto ancora tutti gli sponsor che avevano sostenuto la serie A, dal main sponsor Ranocchi alla Gls, dalla Banca Generali alla Datagest. Il football americano a Pesaro è vivo più che mai.

ufficio stampa Angels Pesaro

Ricominciamo da capo

Ricomincio da capo ….è il titolo del libro autobiografico di Giovanni Ranocchi…..Ranocchi è il main sponsor della squadra di football americano Pesarese….gli ANGELS rinati nel 2006 sono riusciti con tanti sacrifici ad ottenere palcoscenici importanti  


Grazie poi alla fusione con il team di Forlì hanno formato una nuova franchigia nel limbo del football italiano gli UTA PESARO 3 STAGIONI FANTASTICHE IMPORTANTI dove hanno giocato stagioni ,ben due, in SERIE A1…..si sono sempre salvati sul campo ma non hanno avuto la forza di costruire nulla dietro la prima squadra non esisteva più un settore giovanile ….un fallimento…… allora la drastica decisione del presidente Frank Fabbri di ritornare al passato a quel dicembre del 1981….. ritornare ANGELS ripartire dalla serie CIF 9 con un solo obbiettivo rifondare il settore giovanile….. UNICO obbiettivi del prossimo biennio 2019/ 2020 …… le sfide ci piacciono ….

Ranocchi UTA, già salvi travolti a Milano

Finisce 50-0 per i Seamen, che completano la perfect season

Sembrava un copione già scritto: una squadra già salva, rilassata, e con qualche infortunato importante, sale in casa della più forte di tutte, e di gran lunga, destinata a rivincere il Superbowl. Non poteva che uscirne un dominio dei Seamen Milano, che rispettano il pronostico e travolgono i Ranocchi Uta con un punteggio severo (50-0).

«Milano ha dimostrato rispetto schierando i titolari per tutto il primo tempo. Noi abbiamo giocato a cuor leggero per l’obiettivo già raggiunto – riconosce Alessandro Angeloni, assistente del reparto offensivo – mantenendo però un certo entusiasmo, che ci veniva da questa leggerezza mentale, e per due volte siamo arrivati in end-zone senza però riuscire a segnare. Nella ripresa, poi, Milano ha fatto ruotare anche le riserve ma sempre mantenendo in campo i titolari nei ruoli chiave e dunque senza abbassare mai la guardia”. Prima di una post-season che sembra già scritta, i Seamen andranno a giocarsi la finale di Coppa Campioni. Uta, invece, rompe le righe: i protagonisti di questa seconda stagione di serie A  si saluteranno domenica prossima, a tavola.

Ranocchi UTA sconfitti dai Ducks (34-7)

Il ‘ritorno’ a Forlì giocato ancora senza americani

“In questo momento il nostro faro è spento. E i ragazzi avvertono la sua mancanza, tanto da risentirne anche a livello morale e non solo tecnico-tattico”. Così il presidente dei Ranocchi UTA, Frank Fabbri, commenta la seconda sconfitta di questo campionato iniziato ad handicap. Ancora senza americani (Germany infortunato, Quinn non ancora arrivato in Italia), la squadra di Gerbaldi ha ceduto le armi sul campo di Forlì ai Ducks Roma (34-7 il risultato) nel corso di un secondo tempo che Fabbri definisce “deludente”.

 

Poi spiega: “Eravamo riusciti a raddrizzare la gara con il touch-down di Bartolini, il suo primo in serie A e per questo mi complimento con Marco – sottolinea – ma poi non eravamo attrezzati abbastanza per reggere l’urto della loro esperienza: sono andati a segno coi giocatori della Nazionale ben imbeccati da un qb americano. E ho detto tutto”.


Sul 14-0 per i Ducks, la reazione di Uta aveva fatto ben sperare e si era tornati in spogliatoi confidando di potersela giocare anche perché la difesa reggeva abbastanza bene, ma l’illusione è svanita presto: “Abbiamo fatto uno sforzo superiore al possibile – ammette coach Gerbaldi – e per un po’ siamo riusciti a tenere. Ma poi se non riesci a replicare in attacco l’avversario se ne va e non ci puoi fare molto. Hanno dilagato solo nel finale e di questo sono orgoglioso, poi ho cercato di far giocare un po’ tutti perché era giusto così. Abbiamo comunque dimostrato che qualcosa dentro questa squadra c’è, ma se gli avversari si presentano con tre americani e noi con zero a questi livelli lo paghi. Peccato, perché così abbiamo compromesso il nostro campionato che poteva avere premesse differenti”. Domenica prossima contro i Panthers Parma l’attesa debutto a Pesaro, si spera con l’organico al completo.

L’ufficio stampa

 

Mel Galli si unisce al coaching staff

Dopo il lungo periodo di silenzio off-season cominciano ad arrivare le prime novità sul campionato 2018.

In attesa di sapere chi saranno gli import di quest’anno il primo di cui parliamo è Mel Galli, che si unisce al coaching staff UTA con la carica di offensive coordinator.

Proveniente dalla California e con alle spalle una lunghissima esperienza di football è un veterano anche dei campi italiani: ha fatto parte del coaching staff di Elephants Catania, Seahawks Bologna e Bills Cavallermaggiore. Saprà quindi unire gli anni di esperienza in America con una già rodata conoscenza del football made in Italy.

A breve ulteriori novità sull’organico dei giocatori e del coaching staff UTA che è già al lavoro dentro e fuori dal campo per la preparazione della stagione 2018.

 

UTA prima vittoria al piano di sopra

Battuti i Grizzlies Roma (26-20) dopo una grande rimonta

“Ci serviva rompere il ghiaccio, specialmente per una questione mentale. La difesa ha fatto come al solito un gran lavoro, mentre l’attacco è stato più consistente”. A fine partita coach Francesco Sclafani è raggiante: non solo perché i Ranocchi Uta centrano la prima vittoria in A1, ma anche per come la sua truppa è stata capace di ribaltare la sfida. Cominciata con uno shock: l’ex giocatore pesarese Ifrain Silot acchiappa al volo il kick-off iniziale e s’invola a segnare il primo touch-down. Quindi un bel passaggio del qb dei Grizzlies a Dula consente il bis: 13-0, perché Roma fallisce la trasformazione. Ma, invece di deprimersi, stavolta i Ranocchi UTA tirano fuori la grinta. Chase Venuto trova Spada che lo ripaga accorciando le distanze (13-6, il suo calcio non va).


Poi un episodio cambia definitivamente la gara: il qb americano di Uta s’infortuna al torace dopo un colpo subìto e deve lasciare il campo. Fa il suo debutto così al piano di sopra Aldo Fiordoro. La sua intesa, vecchia di anni, con Matteo Spada fa il resto: il regista italiano lo mette in ritmo mandandolo a segno prima per il pareggio a 57” dalla fine del primo quarto (13-13), quindi all’inizio del 2° periodo per il vantaggio (20-13). La squadra di casa si esalta, la difesa tiene e non consente più niente ai Grizzlies, così stavolta tocca a Frazzetto metterci la firma con una bella ricezione a 10 yards dall’end-zone, dove penetra con un’eccellente finta per depositare la palla del 26-13.

Si va all’intervallo in un clima di esaltazione che produce un piccolo rilassamento e costa la segnatura ospite nel terzo quarto col qb Watkins che sorprende la difesa con una corsa. Ma poi nell’ultimo quarto lo spettacolare intercetto di Kendall, autore di un’altra grande prestazione, cancella le residue speranze dei Grizzlies. Ora la pausa: “Che sfrutteremo per recuperare i nostri infortunati e affinare la nostra intesa” promette Sclafani. Ma lavorare sodo con in bocca il dolce sapore della prima vittoria sarà un piacere.

L’ufficio stampa