Nazionalità
itaItalia
Squadra corrente
Angels

In quali squadre hai giocato?
Angels Pesaro, Marlins Rimini, Dolphins Ancona, Phoenix San Lazzaro, Warriors Bologna, Bristol Bullets, Bristol Aztecs

Quando e come ti sei avvicinato al football?
Negli anni ottanta andavo a vedere gli Angels allo stadio e poi nell’85 ho iniziato a giocare a flag che a quel tempo era Touch, ma ci si placcava invece di toccarsi.

Quale è stato il tuo percorso di crescita personale nel football?
Ho iniziato come quarterback, fu Pippi Moscatelli a chiedere chi sapeva lanciare. Io gli lanciai la palla e per tutta la giovanile, 4 anni di under 21, giocai quarterback. Però mi piaceva molto correre con la palla, così in prima squadra Jerry Douglas mi cominciò ad impiegare come Flanker per le reverse. Jack Campbell mi fece giocare Tailback nel 1993 e trovò il mio ruolo.

Hai raggiunto qualche particolare obiettivo nel football?
Ho vinto il superbowl con i Phoenix nel 1997 e partecipato alla finale di coppa campioni nello stesso anno. Ho giocato in nazionale agli europei del 1997 a Bolzano in cui l’Italia arrivò terza e io vinsi l’MVP della finale 3/4 posto contro la Gran Bretagna. Poi ai mondiali del 1999 a Palermo e agli europei del 2003 a Copenaghen. Detengo anche il maggior numero di yards corse in un campionato di prima divisione.

Qual’è la tua partita preferita e perché?
Ce ne sono diverse memorabili, ma la più esaltante è stata la vittoria Gladiatori-Marlins del 1996, 40-41 allo stadio dei Marmi.

Qual è il tuo metodo di allenamento in campo e in palestra?
Impegnarmi al massimo in ogni drills. Per la palestra… non pervenuto.

Che obiettivi individuali hai per questo campionato?
Utilizzare un sistema di gioco che sfrutti al meglio le caratteristiche dei giocatori che avremo a disposizione.

Il tuo ricordo più bello riguardo il Football?
Le serate dopo le partite, le grandi amicizie e l’affetto dei compagni.

Il football ha migliorato la tua vita? in cosa?
Mi ha fatto capire che insieme ai compagni si può raggiungere qualsiasi traguardo. Ma non deve essere una scusa per farsi portare, bensì uno stimolo per lottare tutti insieme, ognuno al massimo delle sue possibilità. E questo vale anche nella vita.

Altro
All’aeroporto di Catania, in mezzo a tutta la confusione si sente una voce al microfono che canta: “Angeloniiiiii gné gné….. Angeloniiii…”. E’ stato interrotto dall’arrivo della polizia.