Marines Lazio vincono sui Ranocchi Angels Pesaro

L’incontro di Sabato 13 ottobre a Ostia contro i Marines si preannunciava molto duro per i Pesaresi, che si presentavano in formazione ridotta senza Verni, Cecchini, Serafini e Bardeggia infortunatosi lo scontro precedente durante l’esordio vittorioso contro i Ravens.

Al loro primo incontro i Marines hanno strapazzato i campioni in carica dei Grizzlies nel derby romano con un sonoro 26-0, affermandosi prepotentemente come una delle pretendenti al titolo nazionale under18.

Con Alex Bianchini schierato in cabina di regia, ci si aspettava una partita di contenimento da parte degli Angels che invece hanno lasciato gli avversari a bocca aperta conducendo una gara a viso aperto e giocando con molta grinta e generosità.

Infatti partono subito forte i Pesaresi che conducono la palla da subito fino in meta con Cesare Leonardì che si invola in corsa oltre la goal line dopo un drive magistralmente condotto dal quarterback Bianchini. Gli Ostiensi ancora si devono svegliare e la difesa, guidata da Giovanni Garofalo, stronca le iniziative offensive avversarie ridando la palla all’attacco.

Bianchini non si fa pregare, e dopo alcune belle corse del running back Maltoni, infila un lungo lancio per Leonardi che si invola fino al touch down per la sua seconda meta.

Pucci trasforma il calcio e si va sul 13-0 ancora al primo quarto di gioco.

Arriva l’attesa reazione dei Marines che riescono a segnare, ma l’attacco degli Angels contraccambia subito e riporta di nuovo in meta l’ovale con una lunga corsa di Maltoni che taglia il campo in due e porta il risultato sul 19-6. Il calcio addizionale di Pucci fa segnare nel tabellone 20-6.

I Marines rispondono ancora al colpo e riescono a segnare prima dello scadere del primo tempo andando a riposo sul punteggio di 20-12 per i pesaresi.

Durante l’intervallo i romani mettono a punto gli opportuni aggiustamenti e rientrano in campo molto più motivati. D’altra parte i pesaresi, con un roster molto più corto, iniziano a risentire della stanchezza e, al loro rientro in campo, commettono una serie di errori che causano prima la rimonta e poi il sorpasso dei Marines.

La partita si chiude alla fine 34-20, gli Angels escono esausti, ma a testa alta da uno dei campi più difficili del campionato, consapevoli di aver tenuto testa ad una delle squadre più forti senza il loro quarterback titolare, comunque sostituito egregiamente da Bianchini, ed altre assenze importanti tra cui Filippelli infortunatosi ad una mano durante il riscaldamento.

I ragazzi ci hanno sorpreso, così come hanno sorpreso i Marines”, commenta con soddisfazione Andrea Angeloni, assistente dell’attacco, “hanno giocato con un’intensità incredibile e si sono guadagnati il rispetto degli avversari nonostante siano una squadra così forte ed esperta, mentre noi siamo ancora alle prime armi”. Pietro Ruggeri, allenatore della difesa, ha ricoperto anche il ruolo di capo allenatore per questa partita, “Insieme ad Alessandro Angeloni abbiamo studiato molto bene l’attacco e la difesa dei Marines preparandoci a sorprenderli e ad annullare le loro iniziative. Per tutto il primo tempo ci siamo riusciti egregiamente, ma nel secondo tempo, complice anche la stanchezza di alcuni nostri atleti costretti a fare il doppio ruolo, i Marines, da grande squadra quale sono, hanno introdotto gli aggiustamenti giusti e hanno vinto. Nonostante questo sono molto soddisfatto dei ragazzi che hanno lottato come dei leoni e ci aspettiamo un’altra battaglia alla pari per il ritorno.

Sabato 20 ottobre avrà luogo l’esordio casalingo degli Angels che ospiteranno alle 15 nel loro campo in via Gagarin i campioni in carica dei Grizzlies.

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