Domenica in casa dei Titans Romagna: capitan Leonardi scuote la squadra

Capitan Leonardi scuote la squadra: “tener fede agli obiettivi”

Una lunga sosta, la voglia di tornare in campo e il bisogno di verificare che forma fisica, motivazioni e compattezza siano ancora le stesse dopo il primo ko stagionale contro gli Hogs e le festività che, accavallandosi, rischiano di farti perdere il ritmo gara e il giusto agonismo. Gli Angels, che domenica a Forlì rinnoveranno la storica rivalità con i Titans, sono in ansia per le condizioni di capitan Leonardi che a Reggio Emilia, nell’unica sconfitta stagionale, ha rimediato un infortunio muscolare ai limiti dello strappo: “Venerdì farò un’ecografia per capire a che punto siamo col recupero – dice il giocatore -.

capitan Leonardi

Mi sento meglio, fosse per me proverei anche, ma ancora non ho ripreso a correre e non vogliamo forzare i tempi per non rischiare”. Da leader qual è, l’azzurro pensa alla squadra, prima che a sé stesso: “La sfida con i Titans di Romagna è alla nostra portata, ma veniamo da una brutta prestazione ed è importante rinserrare le fila per tener fede agli obiettivi che ci siamo prefissati e verificare se sono ancora ben saldi” è il suo invito. I timori non sono legati all’ingresso nei playoff, quanto alla mentalità con cui approdare alla post-season: “Ormai ci siamo, ma l’importante è arrivarci bene e l’entusiasmo va tenuto vivo adesso – sottolinea con forza il capitano degli Angels – perché il livello delle squadre che si qualificheranno ai playoff è alto, le partite sono secche e non si può sbagliare”.

L’ufficio stampa

Angels, stagione al via tra tanti progetti

Angels 2014

Siamo uno sport minore? Forse, ma grande nella passione”. Con queste parole lo storico patrò degli Angels, Giovanni Ranocchi, ha catturato l’uditorio durante la presentazione ufficiale della squadra, tenutasi sabato pomeriggio all’Hotel Cruiser, che per il settimo anno di fila si appresta a partecipare al campionato di serie A2 di football americano. Esordio domenica 2 marzo a Bologna contro i Neptunes, vernissage casalingo in calendario il 9 marzo contro gli Hogs di Reggio Emilia.

Una grande famiglia, quella degli Angels, formata da 48 giocatori e 4 allenatori, con 15 persone dello staff. Senza contare la grande base del settore giovanile che coinvolge Under 19, Under 16 e la nuova costola del flag football, anche femminile, che si sta facendo conoscere. Una società che dimostra di avere competenza oltre che tanto entusiasmo. Quello che in questi anni dopo la rinascita non ha mai abbandonato il presidente Frank Fabbri. E ha recuperato ormai da tre stagioni un personaggio come Pippi Moscatelli, affidandogli la conduzione della squadra: “Posso contare su ragazzi che in campo danno l’anima, la compattezza è la nostra forza perché nel football le individualità non portano da nessuna parte”. Anche se il ritorno di Enrico Leonardi, capitano della Nazionale, è eccezionale per Pesaro: “Dicono che sono tornato a casa perché sono vecchio – chiosa l’azzurro – ma io sento di avere ancora molto da dare”. Soprattutto sul piano dell’insegnamento alle giovani leve, ormai in grado di tenere il campo in serie A senza timori di sorta.

Una presentazione che ha visto anche la presenza dell’assessore allo sport del Comune di Pesaro: “Questo è un club che si sta consolidando e credo che dargli una casa dove allenarsi, il Caprilino, abbia aumentato il senso di identità” sottolinea Enzo Belloni. Mentre l’assessore allo sport della Provincia di Pesaro e Urbino Massimo Seri applaude “perché siete riusciti a ridare splendore a questa disciplina”.

C’era anche il presidente del Panathlon, Alberto Paccapelo, che ha anticipato un importante progetto estivo: “Il Coni inizierà a giugno, in collaborazione con gli Angels, l’attività del flag football per i bambini delle scuole: un riconoscimento al lavoro che fate”. Una costola, quella del flag, in grande crescita: insieme a Esatour, dopo gli europei, verrà organizzato anche il primo campionato europeo della versione beach.

I Ranocchi Angels non dimenticano l’aspetto solidale: “Durante l’inverno, senza battere la grancassa per quanto facevano, due giocatori della prima squadra, Kalhafa e Carlini, sono andati due volte la settimana al carcere di Fossombrone per insegnare il flag football ai detenuti” svela il presidente Fabbri. Che ora in proposito ha in serbo un bell’evento.

Bravi Angels.