Jacopo Cortesia UTA of the week

Scheda giocatore

Nome e Cognome Jacopo Cortesia
Soprannome CJ
Data di nascita 04/06/1987
Ruolo negli UTA Giocatore
Ruolo Attuale Defensive Line
Numero di maglia 69
Altezza / Peso 184 / 107
Città di provenienza Pesaro
Professione Marketing Aziendale
Anni di esperienza nel football 9

Storia e intervista

Jacopo Cortesia

Jacopo Cortesia

In quali squadre hai giocato prima degli UTA?
Angels Pesaro

Quando e come ti sei avvicinato al football?
Prima di un esame universitario ho intravisto in TV che iniziava il SuperBowl XLIII e ho guardato incuriosito tutta la partita. Pochi giorni dopo avevo già imparato le regole, preso Madden e visto speciali e video. 2 settimane dopo sono andato a provare con gli Angels e mi sono definitivamente innamorato.

Quale è stato il tuo percorso di crescita personale nel football?
Ho avuto un battesimo di fuoco poche settimane dopo il mio arrivo in squadra coi Barbari. Dopo non ho più smesso di giocare (tranne per infortuni purtroppo). Ho preso in mano insieme ad altri allenatori la giovanile degli Angels appena nata, all’inizio come aiutante, poi come allenatore. Ho arbitrato nei bowl della giovanile e non ho mai smesso di allenarmi. Con gli UTA siamo riusciti ad arrivare al Silver Bowl e vincerlo, coronando un piccolo sogno!

Hai raggiunto qualche particolare obiettivo nel football?
La vittoria del Silver Bowl contro i Barbari dell’anno scorso è sicuramente il traguardo più importante. Importante è stata anche la partita contro il college americano ospite a Pesaro, per capire quanto è differente la cultura (e la forza) fra le due nazioni. Importante la convocazione per l’All Star Game nel 2015.

Qual’è la tua partita preferita e perché?
La risposta scontata sarebbe la finale contro i Barbari dove ho anche giocato bene! In realtà ho preferito la partita prima, contro gli Hogs a Reggio Emilia, nonostante abbia faticato tanto. Da campioni d’Italia in carica gli Hogs non avevano dubbi su quello che sarebbe stato il risultato, ma noi non eravamo della stessa opinione. Dire che ho dato il 200% in quella partita è poco, come tutti i compagni. E alla fine…….

Qual è il tuo metodo di allenamento in campo e in palestra?
Avendo fatto l’allenatore prediligo la ripetizione e l’intensità. Non vuol dire quindi botte da orbi sempre e comunque, ma ricercare la tecnica perfetta con ripetizioni e velocità di esecuzione. Anche in palestra preferisco un esercizio pulito a un esercizio con troppo peso.

Che obiettivi individuali hai per questo campionato?
Vorrei arrivare ai Playoff per fare vedere che anche una neopromossa ha qualcosa da dire, nonostante non abbiamo comprato a destra e a manca giocatori. Non è un obiettivo impossibile, basta solo crederci e non mollare mai.

Il tuo ricordo più bello riguardo il Football?
Le prime due cascate contro i Barbari alla mia prima partita. Sono volato a terra ribaltato dalla wedge del kickoff return romano… Ho letteralmente fatto 3 metri indietro, entrambe le volte. E mi sono alzato ridendo!

Il football ha migliorato la tua vita? in cosa?
Sicuramente mi ha dato un altro punto di vista sulla vita in generale, come molti sport fanno. Col football però capisci l’importanza del sacrificio per un bene più grande, e impari anche il rispetto e la disciplina. E, inoltre, impari a capire che a volte un dolorino non è niente di che 😀 (a volte…)

Come hai vissuto l’unione tra Angels e Titans?
Inizialmente preoccupato per eventuali discussioni in allenamento o divergenze nello stile di gioco. Poi abbiamo tutti capito che siamo dei cialtroni e che da questa cosa ne traiamo forza, quindi ormai non esistono più Titans o Angels, ma UTA.

Quanta strada fai ogni settimana per andare ad allenarti?
Ogni martedì da Pesaro andiamo a Forlì, quindi circa 180 km andata e ritorno

Altro
Penso che il gruppo dell’anno scorso sia perfetto per arrivare ad importanti obiettivi. Non è un gruppo “normale” e ci carichiamo negli spogliatoi con Discosamba Megamix… Ma è proprio questo che ci distingue e che ci dà l’unione giusta per dare sempre più del normale in campo.