Ranocchi Angels ancora al palo

Delusione in casa Ranocchi Angels, sconfitti anche sabato sera a Trieste per (47-27) ed ancora al palo in classifica. Ed il sapore della sconfitta in bocca stavolta è più amaro del solito: «Era una partita alla nostra portata, ecco il perché del rammarico — spiega capitan Angeloni —. È girato tutto storto sin dall’inizio e abbiamo giocato in un clima di nervosismo abboccando alle provocazioni avversarie e protestando tanto con gli arbitri: tutto questo ci ha condizionato». Una sfida iniziata col piede storto, nel vero senso della parola: il calcio d’inizio rimbalza male e viene recuperato vicino all’end-zone dai padroni di casa che vanno subito a segno. «Fino all’intervallo abbiamo retto, poi siamo crollati. C’è da dire che loro hanno fatto una fusione tra Muli e Mustangs aumentando il roster mentre noi siamo zeppi di infortuni. A Trieste eravamo in 23, troppo pochi per giocare a football: molti di noi, io compreso che ho 41 anni, sono costretti a scendere in campo sia in attacco che in difesa. A lungo andare, la fatica si paga». Se l’attacco dà segni di crescita, la difesa è ancora da migliorare. E stavolta lo special team non ha potuto fare miracoli, pur producendo due touch-down. Serve una scossa per invertire la tendenza. C’è tempo fino al 20 maggio quando riprenderà il campionato, in casa contro i Legio XIII Roma.

Ufficio stampa

Ranocchi Angels cedono ai Titans Forlì

Tanto equilibrio ma alla fine la spuntano i Titans di Forlì per 31-9.

Altra sconfitta, la quarta consecutiva per i Ranocchi Angels che si sono presentati con tanta grinta, ma una panchina corta. Tanto che in campo, è sceso anche il presidente Frank Fabbri e Filippo Piermaria al suo esordio stagionale.

Loro erano strafavoriti – racconta il capitano Alessandro Angeloni che in società ha anche un ruolo da dirigente nel settore giovanile –, i Titans infatti sono i vice-campioni d`Italia in carica. Nonostante questo è stata una gara molto combattuta, almeno fino al primo tempo” (14-6 per i romagnoli).

All`inizio del secondo tempo si è infortunato il cubano Ifrain Silot e da quel momento la partita ha preso un`altra piega: “Stava giocando molto bene, am dopo l`infortunio è stato costretto a uscire, già eravamo in inferiorità numerica (25 giocatori contro i 35 dei romagnoli) e nell`ultimo quarto i Titans hanno purtroppo dilagato”.

Poco male non sono queste le partite da vincere per gli Angels che ora puntano tutto sul prossimo incontro, sabato 5 maggio a Trieste contro i Mustangs.
“Tanto equilibrio ma alla fine la spuntano i Titans di Forlì per 31-9.

Altra sconfitta, la quarta consecutiva per i Ranocchi Angels che si sono presentati con tanta grinta, ma una panchina corta. Tanto che in campo, è sceso anche il presidente Frank Fabbri e Filippo Piermaria al suo esordio stagionale.

“Loro erano strafavoriti — racconta il capitano Alessandro Angeloni che in società ha anche un ruolo da dirigente nel settore giovanile –, i Titans infatti sono i vice-campioni d`Italia in carica. Nonostante questo è stata una gara dmolto combattuta, almeno fino al primo tempo” (14-6 per i romagnoli).

All`inizio del secondo tempo si è infortunato il cubano Ifrain Silot e da quel momento la partita ha preso un`altra piega: “Stava giocando molto bene, am dopo l`infortunio è stato costretto a uscire, già eravamo in inferiorità numerica (25 giocatori contro i 35 dei romagnoli) e nell`ultimo quarto i Titans hanno purtroppo dilagato”.

Poco male non sono queste le partite da vincere per gli Angels che ora puntano tutto sul prossimo incontro, sabato 5 maggio a Trieste contro i Mustangs.
È una gara alla nostra portata, quindi andremo a Trieste provando a fare risultato e cercare di conquistare la nostra prima vittoria stagionale“.

Ranocchi Angels sconfitti a Sarzana

Uomini contati e troppo spremuti per poter reggere contro i primi del girone.
I Ranocchi Angels subiscono uno dei peggiori passivi di sempre (70 punti) ma fanno segnare anche il record di segnature dal ritorno in serie A (41). Che sono tantissimi, ma davanti alla «goleada» dei Red Jackets quasi scompaiono: «Devo solo ringraziare i ragazzi che hanno imparato i fondamentali di questo sport da poco eppure non si risparmiano giocando sia nelle linee d’attacco che di difesa, senza respiro — dice il presidente Fabbri —. L’attacco sta migliorando sensibilmente, ci abbiamo lavorato durante la sosta e si è visto chiaramente anche a Sarzana. Ma sulla difesa ancora c’è da fare. E purtroppo sabato sera ci mancavano i linebacker, cioè tutti gli uomini chiave della seconda linea difensiva. Era dura davvero resistere a una squadra così grossa e preparata».
Senza contare le fatiche di un viaggio cominciato alle 13 per aspettare i giocatori-studenti all’uscita da scuola e terminata solo un paio d’ore prima del match, in programma alle 21.
Insomma, dopo l’8-8 iniziale, i liguri hanno dilagato lasciando agli Angels solo la soddisfazione di vedere il cubano Pas andare in touch-down per ben 4 volte.
Ancora al palo in classifica, la prossima trasferta non sembra di quelle adatte per sbloccarsi: i pesaresi giocheranno il 29 aprile a Forlì contro i Titans Romagna (finalisti lo scorso anno e tra i favoriti per questo campionato)

Ufficio stampa

Ranocchi Angels vs Guelfi – Week 2

I Ranocchi Angels si battono, ma i Guelfi sono forti.
L’inesperienza, poi, si paga.

I Guelfi di Firenze hanno dovuto faticare per passare a Pesaro contro i Ranocchi Angels (football di A2). La più quotata squadra toscana, tra le candidate ad aggiudicarsi il titolo, è stata domata per un tempo dai più giovani e inesperti pesaresi, guidati da Pippi Moscatelli.
Alla fine il punteggio, 6-40, è bugiardo, frutto più degli errori dei locali e della maggiore fortuna, in certi frangenti, degli ospiti.
Partenza a razzo per i padroni di casa che giocano al campo scuola di via Respighi.
Davanti a un bel pubblico di circa 300 persone, i Ranocchi Angels hanno segnato subito 6 punti con il runnerback cubano Ifrain Silot, 24enne dalle belle speranze.
Ma i Guelfi, più attrezzati, non si sono fatti sorprendere e hanno costruito la rimonta. Il primo tempo è terminato 6-20. «Nel secondo periodo di gioco, è emersa tutta la differenza di valori in campo — commenta il capitano Alessandro Angeloni — e la superiorità dei fiorentini». Pesaro, infarcita di giovani, ha cercato di tenere botta, ma è caduta in diverse ingenuità.
Coach Moscatelli ha alternato nel ruolo di quarterback, il 18enne Jacopo Terenzi e il 17enne Nicola Cecchini che hanno firmato una buona prova, peccando però d’inesperienza.
Prossima partita sabato 21 aprile a Sarzana (La Spezia) contro i Red Jackets.
Intanto giovedì 12 aprile al campo nuovo del Caprilino partono gli allenamenti per i giovani dai 13 ai 17 anni.
Saranno tutti i martedì e giovedì dalle 18 alle 19.30.
Info. 349.7177959.